Lugano: vittoria, applausi per Näser e ingaggio di Codey Burki!

Giornata speciale quella trascorsa alla Resega. I bianconeri battono nettamente in amichevole gli slovacchi del Bystrica e presentano il nuovo canadese che presto riceverà il passaporto svizzero
Giornata speciale quella trascorsa alla Resega. I bianconeri battono nettamente in amichevole gli slovacchi del Bystrica e presentano il nuovo canadese che presto riceverà il passaporto svizzero
LUGANO - Festa in tutti i sensi quella vissuta alla pista della Resega in occasione della presentazione ufficiale della squadra ai propri tifosi.
Una serata divisa in due, dapprima l’amichevole con gli slovacchi del Banska Bystrica e poi la maccheronata con la passerella dei giocatori sul palco alla Reseghina.
Nessuno però aveva previsto la sorpresa preparata dal presidente Silvio Laurenti, proprio durante la festa alla Reseghina, con l’annuncio dell’ingaggio del nuovo canadese Codey Burki (17.11.1987). Si tratta di un attaccante che ha disputato prevalentemente i campionati di WHL, AHL e ECHL e proviene dai Charlotte Checkers. Gioca nel ruolo di centro e presto riceverà il passaporto svizzero.
Per quanto riguarda la partita, al di là della roboante vittoria, non mancano certo le note positive all’indirizzo di una squadra, quella locale, che ha lottato con grande determinazione sin dall’inizio.
È particolarmente piaciuto il primo blocco, con Hennessy grande lavoratore, molto concreto sotto porta e pronto a smarcare (davvero eccezionale il suo colpo d’occhio) l’uomo giusto nei momenti più propizi (sul suo conto una rete e due assist). Anche gli altri si sono mossi con una certa disinvoltura, pattinando molto, segno di una già ottima condizione fisica.
Contro un avversario ostico come quello slovacco (alla distanza anche un po’ stanco, 24 ore prima ha vinto ai rigori 4-3 a Rapperswil), i bianconeri sono emersi anche in superiorità numerica, ad immagine del 3-2 e del 4-2 segnato da Romy e Sannitz nella seconda e nella terza occasione.
Bene anche in inferiorità (una sola rete subìta su quattro penalità) ed i giovani, in particolare Ulmer e Kienzle, giocatori sui quali il Lugano potrà fare affidamento.
A 50 secondi dalla fine del match, la Resega si è infiammata quando è entrato Andy Näser. Per lui e per i figli (Jari, Nolan e Leno) un’incredibile standing ovation ed il giro d’onore.
Il mitico capitano si è commosso moltissimo quando alla Reseghina – madrina Vicky Mantegazza - ha visto alzare la sua maglia numero 44 sotto la cupola della patinoire. Andy ha ringraziato tutti dicendo di “essere onorato di aver fatto parte di questa società, una seconda famiglia per me. Tante emozioni e tanta gioia regalatemi dal club e dai questi meravigliosi tifosi”.
E poi, per soddisfare il gusto, come detto la classica ed immancabile maccheronata, con la passerella dei giocatori (nonché delle bianconere campionesse nazionali) sul palco della Reseghina ed il nuovo inno (scritto da Leo Leoni dei Gotthard e da Paolo Meneguzzi) proposto per la prima volta ai fans bianconeri.
Foto d'apertura: Ti-Press/Gabriele Putzu









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