Cerca e trova immobili
CHIASSO

Operaio comasco fermato in dogana, in auto un milione di euro

Il sospetto è che l'uomo sia uno "spallone" di valuta, incaricato di portare oltre confine il denaro per conto terzi
Foto Guardia di Finanza
Operaio comasco fermato in dogana, in auto un milione di euro
Il sospetto è che l'uomo sia uno "spallone" di valuta, incaricato di portare oltre confine il denaro per conto terzi
CHIASSO - Aveva nascosto in auto un milione di euro in contanti in un doppiofondo ricavato dietro il cruscotto nel tentativo di portare clandestinamente il denaro in Svizzera, ma un quarantenne comasco è stato scoperto e denunciato per...

CHIASSO - Aveva nascosto in auto un milione di euro in contanti in un doppiofondo ricavato dietro il cruscotto nel tentativo di portare clandestinamente il denaro in Svizzera, ma un quarantenne comasco è stato scoperto e denunciato per infedele dichiarazione dei redditi.

L'uomo, infatti, all'anagrafe e al fisco risulta un semplice operaio, lavoratore dipendente, con reddito dichiarato proporzionale all'impiego. Proprio per questo ai finanzieri in servizio venerdì notte al valico di Ponte Chiasso è sembrato strano che un contribuente simile fosse alla guida di una costosa AudiA3, diretta in Svizzera. È stato così chiesto l'intervento dei finanzieri specializzati in doppifondi, che hanno individuato l'intercapedine e il denaro, in vari sacchetti chiusi sottovuoto. Il sospetto è che l'uomo sia uno "spallone" di valuta, incaricato di portare oltre confine il denaro per conto terzi.

ATS

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE