Lisa Tacchelli: "A Londra dopo tanti sacrifici"

La ticinese si è qualificata per le Olimpiadi ma non dimentica il Ticino: "C’è stato un periodo incerto, ma ora la strada intrapresa è quella giusta e porterà a un livello competitivo"
La ticinese si è qualificata per le Olimpiadi ma non dimentica il Ticino: "C’è stato un periodo incerto, ma ora la strada intrapresa è quella giusta e porterà a un livello competitivo"
MACOLIN – La qualifica che molti sognano per Lisa Tacchelli è diventata realtà. La 23enne di Moleno parteciperà con la selezione rossocrociata a Londra 2012, riportando dopo 28 anni la Svizzera della ritmica alle Olimpiadi. “Mancano ancora le carte ufficiali, ma ci siamo, non riesco ancora a capacitarmene. Ci confronteremo con le migliori squadre, come l’Italia, campione del mondo, Russia e Bielorussia, in un’atmosfera unica: un sogno!”, ha commentato la giovane, che fra gli attrezzi preferisce la palla.
Lisa Tacchelli, la qualificazione è giunta ai “test event” di Londra…
“È stato fantastico, si respirava stress e nervosismo, la concentrazione era ai massimi livelli, quando ho fatto il mio esercizio ero emozionatissima, quasi tremavo. Ho fatto tanti sacrifici per raggiungere questo risultato, in Inghilterra ho anche gareggiato con il piede destro rotto, ma finalmente ci siamo”.
Da chi è formata la squadra rossocrociata?
“Sono il capitano del grupp, formato da ragazze di tutta la Svizzera, la più piccola ha 16 anni: Capucine Jelmi, Nathanya Köhn, Marine Périchon e Souheila Yacoub. Mi chiedono consigli e ne sono felice, ma ci aiutiamo a vicenda, siamo una squadra molto unita”.
Da quando sei alla scuola per sportivi di Macolin?
“Mi sono traferita dopo le medie. Il primo anno è stato difficile per la lingua, invece per quanto riguarda gli allenamento ero pronta. Il grosso salto di qualità, per noi come per tutto il movimento svizzero, lo abbiamo vissuto tre anni fa con il cambio di allenatrice, Heike Netzschwitz ha lavorato e migliorato ogni dettaglio”.
E gli studi?
“Frequento l’università a Friborgo dopo aver concluso in sei anni il liceo a Bienne, con un programma speciale per gli sportivi. Anche ora metto in primo piano gli allenamenti, gli impegni sportivi sono troppo importanti”.
Come è la situazione della ritmica in Ticino?
“Sono molte le ragazze in gamba sia nel centro regionale che a Biasca, dove anche io sono cresciuta con Gianna Carobbio. C’è stato un periodo incerto, ma ora la strada intrapresa è quella giusta e porterà a un livello competitivo”.
In Ticino ti seguiranno tutti nella nuova avventura…
“Sono rimasta sorpresa di tutti i messaggi ricevuti da casa, alcune persone non le conosco nemmeno. Tutti mi sono stati vicino. Ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto in questo lungo cammino, soprattutto la mia famiglia!”.
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