Lugano al posto di Hiroshima? Ecco cosa sarebbe successo

Un sito statunitense permette di verificare gli effetti dell'esplosione di una bomba atomica sul nostro territorio. Lo scopo: mostrare ai giovani i rischi di una guerra nucleare
Un sito statunitense permette di verificare gli effetti dell'esplosione di una bomba atomica sul nostro territorio. Lo scopo: mostrare ai giovani i rischi di una guerra nucleare
LUGANO - Cosa succederebbe se in Ticino esplodesse una bomba atomica della potenza di quella che ha distrutto Hiroshima? L'ideatore del sito "NukeMap", con l'ausilio di Google Maps e dei dati a conoscenza della comunità scientifica, ha creato un modello in grado di stabilire l'estensione dei danni causati da un'esplosione atomica.
Il ricercatore statunitense Alex Wellerstein ha ideato il sito a scopi didattici: lo scopo è quello di mostrare ai più giovani quali sarebbero le conseguenze di una guerra nucleare. E' semplice creare lo scenario di distruzione: basta identificare il luogo dove far scoppiare la bomba, e assistere alle conseguenze.
Abbiamo testato l'applicazione utilizzando coordinate ticinesi. Abbiamo "scelto" una bomba atomica di potenza limitata (rispetto a quelle ideate in seguito) come quella di Hiroshima: 16 kilotoni.
Il primo obiettivo è Piazza della Riforma a Lugano. La palla di fuoco causata dall'esplosione si sviluppa per una novantina di metri, ed è più o meno letale a seconda della quota della detonazione. Lo spostamento d'aria, di una potenza devastante, travolge pressoché tutto il centro e distrugge o danneggia gravemente la stragrande maggioranza degli edifici. L'onda radioattiva, invece, si propaga per un raggio di circa 1,5 chilometri, toccando Cassarate, Massagno e Paradiso. La popolazione colpita ha almeno una possibilità su due di essere uccisa dagli effetti acuti delle radiazioni, e le conseguenze possono manifestarsi anche dopo alcune settimane. Entro un'area di 1,85 chilometri, invece, la pressione causa danni ingenti alle costruzioni e alle persone. Infine le radiazioni termiche, che si sono diffuse fino a lambire Pazzallo, Castagnola, e hanno colpito Breganzona e Savosa, producono spaventose conseguenze: la pelle delle persone esposta all'aria presenta ustioni di terzo grado, e il materiale infiammabile prende fuoco.
Nelle fotografie in allegato viene mostrata l'area interessata da questi spaventosi fenomeni. L'esperimento è stato ripetuto anche con Bellinzona (epicentro il Palazzo delle Orsoline) e Locarno (ipotetica bomba caduta sulla Piazza Grande).
Tutto questo, ripetiamo, con una bomba di dimensioni modeste, storicamente parlando, come quella che segnò l'epilogo drammatico della Seconda Guerra Mondiale. Il sito offre la possibilità di ipotizzare le conseguenze dell'esplosione dell'ordigno più potente mai ideato dalla mente umana: la "bomba Zar", capace di sviluppare 100 megatoni. L'esplosione di tale ordigno sul centro di Lugano comporterebbe la devastazione completa dell'intero Canton Ticino, e le sue conseguenze valicherebbero il Gottardo a nord, e raggiungerebbero Milano a sud.








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