BELLINZONA - L’associazione Ticinese per l’Autonomia del Comuni (ATAC), riunitasi a Bellinzona ha preso posizione sull’iniziativa Ghiringhelli per una grande Locarno e una grande Bellinzona.
Il comitato ritiene tale iniziativa antidemocratica e irrispettosa delle minoranze. Nel comunicato si usano toni duri per rimarcare la contrarietà all’iniziativa: “Non sorprende perciò che, in questa occasione, politici opportunisti quali Giudici e Luigi Pedrazzini, siano saliti sul carro degli iniziativisti. Con questa azione dimostrano che non hanno rispetto per la voce della base popolare malgrado proclamino il contrario”.
L’ATAC stigmatizza inoltre quei Comuni, che pur essendo favorevoli all’autonomia comunale, non si sono mai profilati concretamente nella sua difesa. In particolare l’ATAC si dice convinta che “si stia minando la convivenza fra le diverse realtà comunali, in particolare si sta profilando uno scontro fra Sopra e Sottoceneri”. Frasi rilevanti soprattutto quando si afferma che “se questa iniziativa fosse approvata il Sottoceneri potrebbe imporre qualsiasi scelta al Sopraceneri, portando alla rottura degli equilibri secolari che hanno garantito la stabilità del Ticino, con conseguente rottura degli assetti istituzionali cantonali”.
L’ATAC infine ribadisce di aver sempre messo in guardia “sulle conseguenze nefaste della politica aggregativa così come impostata: accentratrice, coattiva, ricattatoria e insensibile alle tradizioni e alle culture locali, basata unicamente su fattori speculativi e finanziari”.