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LUGANO

"E ora speriamo nel miracolo della galleria"

Filippo Tami, direttore del servizio ambulanze presso la Croce Verde di Lugano: "Troppo traffico, negli ultimi 10 anni è diventato davvero difficile intervenire nelle ore di punta"
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"E ora speriamo nel miracolo della galleria"
Filippo Tami, direttore del servizio ambulanze presso la Croce Verde di Lugano: "Troppo traffico, negli ultimi 10 anni è diventato davvero difficile intervenire nelle ore di punta"
LUGANO – L’anno zero inizia il prossimo 26 luglio. Perché quella è la data prevista per l’apertura della nuova galleria Vedeggio-Cassarate. Filippo Tami, direttore del servizio ambulanze presso la Croce Verde d...

LUGANO – L’anno zero inizia il prossimo 26 luglio. Perché quella è la data prevista per l’apertura della nuova galleria Vedeggio-Cassarate. Filippo Tami, direttore del servizio ambulanze presso la Croce Verde di Lugano, ci crede: “Sì, speriamo che la galleria faccia un piccolo miracolo”. Il riferimento è al traffico che gradualmente nell’ultimo decennio è esploso nell’agglomerato luganese. “Tanto che nelle ore di punta per noi è diventato davvero difficile intervenire. Ma siamo ottimisti, con il tunnel e con il nuovo piano viario le cose potrebbero cambiare”.

Negli ultimi 10 anni il numero di auto che circola per Lugano e dintorni è aumentato esponenzialmente. La rete viaria però è rimasta immutata.
"Un bel problema. Dieci anni fa per portare una persona all’ospedale cercavamo di evitare di accendere le luci blu e le sirene. Oggi non è quasi più possibile".

Le difficoltà maggiori?
"Premetto che siamo molto bravi nell’adattarci alle circostanze. Ma ci sono luoghi come via Torricelli, o via Selva, o via San Gottardo a Massagno dove le auto si imbottigliano in maniera importante. Per noi sarebbe prioritario avere degli assi stradali fluidi soprattutto in entrata e in uscita dalla città".

Spariscono diverse strisce pedonali e spuntano un po’ ovunque gli isolotti spartitraffico. Alcuni conducenti delle vostre vetture hanno espresso malumori. Per l’auto della Croce Verde, in caso di coda, è infatti difficile effettuare sorpassi.
"È vero. Ma è un aspetto secondario, di solito una soluzione la troviamo sempre. È il traffico in generale la nostra croce, lo ripeto. E poi ci piacerebbe che, dal punto di vista dei semafori, Lugano imitasse Bellinzona. Perché in una città come Lugano quando arriva l’ambulanza il semaforo dovrebbe diventare automaticamente verde. Attualmente non è così. So che c’è in ballo una mozione a livello comunale. Vedremo".
     
Il vostro è un compito che si gioca sul filo dei secondi. Indipendentemente dal piano viario, dalla galleria e dalle misure prese dal Municipio di Lugano, in cosa potete migliorare?
"Considerate che copriamo un territorio che va dal Monte Ceneri a Campione, compreso il Malcantone. Ogni giorno in media effettuiamo 23 interventi, circa 8.000 all’anno. Nel giro di tre-quattro anni probabilmente trasferiremo la nostra sede centrale da Pregassona a Breganzona, per essere ancora più operativi. Più rapidi. Stiamo cercando di migliorare in tempestività, dal momento in cui veniamo allertati a quello della nostra partenza in futuro dovranno passare non più di 60 secondi".

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