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Il Moncucco sospende il progetto di costruzione di stabile e autosilo

Il Moncucco sospende il progetto di costruzione di stabile e autosilo
LUGANO - Dalla Moncucco SA, società che gestisce gli immobili della Clinica Luganese, giunge un'importante novità. La società, attraverso un comunicato stampa, rende noto di aver sospeso la richiesta di licenza ediliz...

LUGANO - Dalla Moncucco SA, società che gestisce gli immobili della Clinica Luganese, giunge un'importante novità. La società, attraverso un comunicato stampa, rende noto di aver sospeso la richiesta di licenza edilizia presentata più di un anno or sono per la realizzazione di uno stabile amministrativo con annesso autosilo. "Le lungaggini conosciute dalla precedente domanda di costruzione - si legge nella nota - hanno spinto la Clinica Luganese a cavallo tra il 2011 e il 2012 a rivalutare i bisogni di spazi e di infrastrutture specialistiche".

Sono due le domande presentate oggi all'Ufficio Tecnico del Comune di Lugano, mentre una riguarda una notifica per una realizzazione provvisoria. Tutti e tre i nuovi progetti - assicura la direzione della società - "non vanno a occupare preziosi spazi verdi" e prendono in considerazione "le critiche espresse da alcuni abitanti del quartiere".

Con la sospensione della precedente richiesta di licenza edilizia, la Clinica rinuncia per il momento a realizzare nuovi spazi amministrativi definitivi. Per questa ragione è stata inoltrata oggi una notifica per la realizzazione sul tetto dell’attuale stabile di ulteriori 200 mq di uffici provvisori. La volontà della Clinica e della Moncucco SA in questo campo resta quello di trovare in tempi utili una soluzione definitiva. La stessa nell’ideale non dovrebbe andare a rubare spazio verde al parco della Clinica, ma appoggiarsi a strutture esistenti nella zona di Moncucco.

Per i parcheggi è stato possibile prolungare l’accordo che permette l’utilizzo di quelli a suo tempo realizzati in prossimità della Clinica San Rocco, nel frattempo trasferita negli stabili di Moncucco, e pertanto il progetto per la realizzazione di un autosilo è stato sospeso.

Per quanto riguarda il primo intervento, che prevede il completamento del volume esistente su 5 piani, con la realizzazione di tre locali per piano, permetterà di gestire l’attività sanitaria durante i lavori di ristrutturazione delle camere di degenza esistenti; la ristrutturazione è ritenuta "necessaria per rispondere alle esigenze dei nostri tempi". Terminato il rifacimento delle camere che hanno più di 30 anni, i nuovi locali continueranno ad ospitare camere di degenza, permettendo però parallelamente di liberare altri preziosi spazi da destinare ad attività ambulatoriali per il momento confinate in superfici troppo ristrette.

Il secondo intervento "prevede la realizzazione di nuovi spazi sopra il tetto del blocco operatorio. La nuova struttura, che sarà realizzata su un unico piano, darà sufficiente spazio al servizio di cure intermedie. Lo stesso dovrà essere riconosciuto dalla Società Svizzera di Medicina Intensiva secondo un regolamento che è atteso entro la fine del corrente anno e che è da tempo in consultazione. Gli attuali locali non rispondono alle nuove esigenze fissate a livello nazionale ed è pertanto impellente trovare una soluzione che permetta la continuità di un servizio a supporto di tutta l’attività clinica".

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