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Sciopero al Consorzio TAT. Gli operai contro "condizioni di lavoro insostenibili"

Ti-Press (archivio)
Sciopero al Consorzio TAT. Gli operai contro "condizioni di lavoro insostenibili"
FAIDO - Negli scorsi giorni i lavoratori impegnati nell’esecuzione e nel getto delle “banchette” e il sindacato Unia hanno ripetutamente denunciato al Consorzio Tata una situazione insostenibile nell’ambiente di lavoro...

FAIDO - Negli scorsi giorni i lavoratori impegnati nell’esecuzione e nel getto delle “banchette” e il sindacato Unia hanno ripetutamente denunciato al Consorzio Tata una situazione insostenibile nell’ambiente di lavoro. In particolare temperature che sfioravano all’interno della galleria i 36 gradi combinate a tassi di umidità molto elevati che hanno causato purtroppo una serie di malori ai lavoratori.

Nel corso della giornata di ieri i funzionari di Unia interpellati dai lavoratori si sono recati all’interno del tunnel per verificare le condizioni di lavoro. A fronte di una situazione definita "a dir poco insostenibile" i lavoratori verso le 21.00 di ieri sera hanno deciso di astenersi dal lavoro e di non recarsi all’interno della galleria. A seguito di questa protesta la Direzione del Consorzio Tat ha deciso di sospendere il getto delle “banchette” nella canna West del Tunnel sino a lunedì.

Stamattina alle 06.00 la Direzione del consorzio ha comunicato ai lavoratori che oggi erano liberi di rientrare a casa.

Unia nel frattempo assicura che continuerà a monitorare la situazione sul cantiere e a battersi a tutela della salute del personale impiegato presso il Consorzio e per il rispetto del quadro legale. "La determinazione e l’azione collettiva degli operai - spiegano in un comunicato - hanno evidenziato come nel settore edile  il tema della tutela della salute sia un elemento centrale delle preoccupazioni dei salariati  purtroppo ancora oggi troppo spesso sacrificato sull’altare del profitto. I problemi purtroppo nuovamente emersi su un grande cantiere evidenziano la necessità di dare delle risposte contrattuali (sino a oggi inopinatamente respinte dalla SSIC)così come rivendicato da mesi dalle migliaia di lavoratori edili che si sono mobilitati e si mobiliteranno ancora per ottenere gli indispensabili miglioramenti contrattuali a difesa della dignità dei diritti e della salute".
 

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