BERNA - L'eliminazione della strettoia lungo l'asse Nord-Sud non è prioritaria rispetto ai problemi di capacità che si registrano in altri punti della rete stradale svizzera: è quanto ha affermato la ministra dei trasporti Doris Leuthard, motivando in tal modo l'assenza del San Gottardo nel secondo programma dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) per evitare gli ingorghi.
Nel 2010, il parlamento ha adottato il primo messaggio sul programma per l'eliminazione delle strettoie sulla rete delle strade nazionali. Allora era stato approvato un credito di 1,36 miliardi di franchi per la realizzazione urgente di quattro progetti in quest'ambito. Si tratta in particolare di ampliare le tratte Härkingen (SO)-Wiggertal (AG), Blegi-Rütihof (ZG), circonvallazione Nord di Zurigo e nei pressi di Crissier (VD).
Nell'ambito di un secondo messaggio, che dovrebbe essere esaminato dal parlamento nel 2014, si procederà a risolvere problemi di capacità in 14 altre tratte, tra cui quella Lugano-Melide-Bissone che comporterebbe una spesa di 350 milioni. Dal momento che per tutti questi progetti restano a disposizione 4 miliardi di franchi, secondo l'USTRA si dovrà decidere "a quali progetti dare la priorità". Nulla è dunque certo nemmeno per la tratta ticinese.