MUZZANO – Braccio di ferro impari tra un piccolo benzinaio di Muzzano e un suo concorrente, appartenente a un’importante catena di rifornimento. Il giovane imprenditore, che ha aperto il suo negozio poco più di un mese fa, sarebbe troppo economico (vende il litro di benzina senza piombo a 1 franco e 66) e rovinerebbe il mercato nella zona. “Questo è quanto mi hanno detto. Mi hanno chiesto di alzare i prezzi, in caso contrario dicono che mi faranno chiudere facendomi una concorrenza spietata”.
Mercato - È disperato il giovane benzinaio. Mentre racconta la sua vicenda sospira più volte. “Ho una famiglia da mantenere, un bimbo in arrivo. Soprattutto devo farmi la mia clientela. Credevo che il mercato fosse libero, invece ho dovuto ricevere più volte questi signori nel mio ufficio. All’inizio erano gentili, ma poi quando hanno visto che non ero intenzionato a cedere, hanno iniziato a comportarsi in modo arrogante. L’ultima volta uno di loro mi ha detto: ‘Vuoi giocare? Allora giochiamo’. E infatti due giorni dopo loro hanno abbassato il prezzo del carburante da 1 franco e 72 a 1 franco e 66. Da come ho capito questo sarà solo il primo passo. Mi hanno dichiarato guerra. Per loro è facile fare questi giochi, sono forti e potenti. Io invece sono solo un piccolo benzinaio”.
Preoccupazione - Accanto al ragazzo, c’è il padre. Guarda dalla finestra preoccupato. “Non ce l’aspettavamo una situazione del genere”, ammette. Per il benzinaio le prospettive sono difficili. “Non sappiamo che fare. Non abbiamo prove per denunciare apertamente queste persone, non ci hanno lasciato nulla di scritto. E quando arrivano non avvisano mai prima. Se vanno avanti però sarò costretto a passare alle vie legali. Non mi faccio mettere sotto così. Lo ripeto: ho una famiglia da mantenere”.