BERNA - Una petizione munita di 91'816 firme, contro un progetto di educazione sessuale nelle scuole della Svizzera tedesca, è stata consegnata oggi alla Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), che reagisce parlando di malintesi e di informazioni false.
Insegnanti, ma anche politici di UDC, PPD, PLR, PEV e UDF, appoggiano la petizione promossa a fine giugno e attaccano il cosiddetto "piano di studio 21", che dovrebbe entrare in vigore dal 2014 in tutti i cantoni tedescofoni. I firmatari sono preoccupati in particolare per il fatto che i genitori non potranno influenzare il contenuto delle lezioni né il materiale di insegnamento.
La CDPE conferma di aver ricevuto la petizione, ma in un comunicato si rammarica che le discussioni suscitate da questa tematica siano stata contraddistinte da un certo numero di malintesi, equivoci ed informazioni false.