Cuore Ambrì, espugnata Zugo 3-2

I biancoblù hanno vinto con merito alla Bossard Arena. Roman Botta il risolutore nel supplementare
I biancoblù hanno vinto con merito alla Bossard Arena. Roman Botta il risolutore nel supplementare
ZUGO - Inguardabile appena ventiquattro ore prima con il Kloten, contro lo Zugo l’Ambrì Piotta ha mostrato quel carattere e quella grinta che, fossero stati una costante in una stagione travagliata, avrebbero probabilmente portato gioie e soddisfazioni. In casa biancoblù, invece, si sono dovuti accontentare solo di vivere una serata da prim’attori, da protagonisti assoluti. Nulla più però. Chiusi i sessanta minuti della Bossard Arena Botta e soci, si ritrovano comunque a fare i conti con una classifica purtroppo bruttissima e con un’altra, l’ennesima, stagione quasi fallimentare.
Per guardare al futuro c’è in ogni caso ancora tempo. È giusto celebrare la bella prestazione offerta dalla truppa di coach Constantine, avanti praticamente da subito contro una formazione agguerrita e pericolosa. Noreau e soci sono passati a condurre poco dopo la metà del primo tempo con Perrault, a segno su servizio di Botta. Il raddoppio è arrivato prima della sirena. A bucare il portiere ospite ci ha pensato Kutlak, bravo e fortunato a scrivere il proprio nome nel tabellino dei marcatori finalizzando (di pattino) un assist di Trunz. L’incredibile concretezza mostrata nella prima frazione è, tuttavia, evaporata subito dopo il te caldo quando, svegliato il cane che dormiva, l’Ambrì s’è trovato a soffrire contro una rivale finalmente in partita. Lo Zugo ha spinto e alzato il ritmo, tentando a più riprese di bucare la retroguardia guidata da Schaefer. Ma non ce l’ha fatta. Complice anche qualche imprecisione i locali non sono infatti riusciti a sfondare.
Il muro biancoblù ha retto alla grande per tutto il tempo e oltre. Anche dopo il secondo intervallo, per un paio di minuti almeno, gli sconsolati mastini padroni di casa non hanno infatti trovato la chiave giusta per scardinare il fortino ospite. Tutto pareva perfetto per i biancoblù, arrivati davvero vicini all’impresa. Poi un’ingenuità, una disattenzione, il solito colpo di sfortuna ha girato le sorti dell’incontro. Il cattivo Josh Holden ha trovato il varco giusto su un’idea di Brunner. L’1-2 ha scaldato ancor di più gli animi alla Bossard Arena, evidenziando il carattere e il cuore dell’Ambrì. L’odore dei tre punti, la truppa di Constantine, lo sentiva distintamente quando, a settantacinque secondi dalla fine, Brunner, su assist di Wozniewski, ha firmato il 2-2.
Il supplementare e magari i rigori parevano un castigo per i biancoblù. I ragazzi della Valascia hanno in ogni caso mostrato di non volersi arrendere davanti a un destino avverso. Avevano meritato il successo e il successo si sono andati a prendere. Grazie a Roman Botta, l’uomo giusto al posto giusto, travestitosi da match-winner al 63’. Due punti e a casa. In una stagione come questa tutto anche ciò basta per strappare un sorriso.
ZUGO - AMBRÌ PIOTTA 2-3 d.s. (0-2, 0-0, 2-0, 0-1)
Reti: 12’06” Perrault (Botta) 0-1; 18’38’’ Kutlak (Trunz) 0-2; 42’20’’ Holden (Brunner) 1-2; 58’45” Brunner (Casutt) 2-2; 63’02” Botta (Noreau)
AMBRÌ: Schaefer; Kobach, Noreau; Kutlak, Casserini; Müller, Trunz, Schulthess; Perrault, Raffainer; Hofmann, Bianchi; Demuth, Meier; Botta, Walker; Bianchi, Duca; Grassi, Lakhmatov.
Penalità: Ambrì 4x2'; Zugo 5x2'.
Note: Bossard Arena, 6'410 spettatori. Arbitri: Kämpfer, Kaderli e Wüst. Ambrì senza Westrum, Pestoni, Murovic, Kariya (infortunati), Schlagenhauf (ammalato), Stucki e Landry (in sovrannumero).
Le altre partite del 42esimo turno
Ginevra – Rapperswil 4-1
Friborgo – Berna 6-1
ZSC Lions – Langnau 4-3
Lugano – Bienne 4-3
Kloten – Davos 1-2
Le restanti partite del 41esimo turno di domenica
15.45 Davos – Ginevra
15.45 Bienne - Zugo
La classifica aggiornata è pubblicata nella sezione HOCKEY









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