"Jacques e Dave porteranno idee, ma io mi terrò stretto il Lugano"

Coach Larry Huras ha parlato della collaborazione coi colleghi nordamericani Martin e Chambers
Coach Larry Huras ha parlato della collaborazione coi colleghi nordamericani Martin e Chambers
LUGANO – I bianconeri sono un cantiere aperto. Incapace di esprimersi con la continuità propria delle grandi squadre, il gruppo guidato da Glen Metropolit ha bisogno di serenità e lavoro per cercare di levarsi dagli impicci di una classifica per nulla tranquilla. Anche di idee nuove. Ma queste potrebbero arrivare già nei prossimi giorni quando alla Resega si terrà un vero e proprio summit di cervelli pensanti. A dar man forte a Huras – e a tutta la società – arriveranno infatti l’ex head coach di Montreal, Florida, Ottawa e St.Louis Jacques Martin e l’ex Rapperswil Dave Chambers.
“Saranno qui con noi per una decina di giorni, fino a prima di Natale e, tenendo conto dell’assenza di Fischer, impegnato ai Mondiali, mi daranno una mano – ci ha confermato proprio Huras – sarà interessante potersi confrontare con loro”. Ma il buon vecchio Larry ha bisogno di un aiuto?
“Questi scambi sono molto interessanti. Io li ho sempre apprezzati nella mia carriera Dai tempi di Wayne Fleming e Mike Pelino in avanti. Soprattutto in un periodo difficile come quello di dicembre e gennaio, nel quale ci sono tante pause. Avere personaggi tanto capaci qui da noi sarà stimolante, a tutti i livelli. Parteciperanno agli allenamenti, visioneranno gli Juniores, daranno consigli a me e agli allenatori dei più giovani. E poi impareranno anche: collaborazioni di questo tipo sono formative per tutti i partecipanti”.
C’è un problema: se Martin e Chambers impressioneranno davvero per la loro preparazione, la presidente Mantegazza potrebbe anche decidere di cacciare il coach attuale per affidarsi a loro… “Fa tutto parte del gioco – ha chiuso un divertito Huras – potrebbe essere anche se spero non accadrà”.









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