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FRANCIA

Raggiunge l'Asia a nuoto. Ha gli arti amputati

Philippe Croizon ha completato oggi la sua nuova prima sfida
Foto Keystone
Raggiunge l'Asia a nuoto. Ha gli arti amputati
Philippe Croizon ha completato oggi la sua nuova prima sfida
Philippe Croizon, il nuotatore francese con gli arti amputati, ha completato oggi la sua nuova prima sfida: raggiungere a nuoto l'Asia partendo dall'Oceania, nella prima tappa di un giro del mondo volto collegare i cinque continenti. ...

Philippe Croizon, il nuotatore francese con gli arti amputati, ha completato oggi la sua nuova prima sfida: raggiungere a nuoto l'Asia partendo dall'Oceania, nella prima tappa di un giro del mondo volto collegare i cinque continenti.

Croizon, 43 anni, non è nuovo a imprese del genere: nel settembre del 2010 era riuscito ad attraversare la Manica munito solo di una muta e di maschera e boccaglio, stabilendo un primato mai raggiunto.

Il nuotatore - che è privo delle gambe dal ginocchio in giù e delle braccia dal gomito in giù a causa di un terribile shock elettrico subito a 26 anni - è partito alle 06.00 locali da un villaggio di pescatori della Papua Nuova Guinea, Wutung, e dopo otto ore e una ventina di km di percorso, è approdato nei dintorni di Pasar Skow, in Indonesia, quindi già in continente asiatico.

Il portavoce del progetto, Robert Iseni, ha raccontato che vi sono state forti correnti contrarie e venti sostenuti ma che "non sono stati fatti incontri imprevisti come squali o meduse, e tutto è andato bene".

Croizon è accompagnato in questo progetto, che vuole simbolicamente collegare continenti e popoli diversi, da Arnaud Chassery, specialista del nuoto in acque libere. Con Chassery cercherà di portare a termine tra maggio ed agosto il progetto che prevede di passare da un continente all'altro attraverso il nuoto negli stretti che li separano. Così in giugno la coppia di nuotatori passerà dall'Asia all'Africa attraversando i 25 km del golfo di Aqaba, tra Egitto e Giordania. In luglio sarà la volta dello stretto di Gibilterra, per lasciare l'Africa alla volta dell'Europa attraversando metaforicamente le colonne d'Ercole. Sarà una traversata di circa 14 km che potrebbero diventare 20-25 a seconda delle correnti.

In agosto infine Croizon e Chassery affronteranno le gelide acque dello stretto di Bering tra le isole della Grande Diomede, nella Russia asiatica, alla piccola Diomede, negli Stati Uniti, continente americano, un percorso di una decina di km ad una temperatura che in quella stagione va dagli 0 ai 3 gradi. Alla fine del giro, la coppia - che è partita dalla Francia il 6 maggio e che prima di tornare a casa farà anche una sosta alla Casa Bianca - avrà nuotato per un totale di 85 km e avrà passato in acqua almeno 45 ore. Per "servire" il progetto, ha più volte detto Croizon, di "costituire un ponte simbolico" tra i continenti e dimostrare "che gli uomini sono più vicini di quanto si pensi, al di là delle bandiere, delle razze e delle idee politiche di ciascuno".


 ATS

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