Post razzisti, il sergente della Cantonale è stato condannato
Il decreto d'accusa firmato da John Noseda prevede una condanna di 90 aliquote pecuniarie giornaliere, sospese per due anni. Trasferito, resta però in servizio
CHIASSO - Il Procuratore Generale John Noseda ha firmato un decreto d'accusa nei confronti del sergente della Polizia cantonale, che sui social network aveva pubblicato post e opinioni «configurabili come istigazione alla discriminazione razziale», come ha rilevato il Ministero pubblico. Il graduato è stato condannato a una pena di 90 aliquote pecuniarie giornaliere, sospese condizionalmente per un periodo di due anni.
Nei confronti del sergente è stato aperto un procedimento amministrativo da parte della Polizia cantonale. Nel frattempo è stato trasferito ad altro servizio, sempre con funzioni prettamente amministrative e non a diretto contatto con la popolazione. «Eventuali provvedimenti disciplinari» spiega la Polizia in una nota «che esulano dal potere decisionale del Comandante, saranno adottati, secondo le norme legali vigenti, dall'Autorità di nomina ovvero il Consiglio di Stato».




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