«Ha facilitato due foreign fighters»

Sarà processato con il rito abbreviato U.Y, l'ex agente di Argo 1 sospettato di essere un reclutatore dell'Isis
BELLINZONA - «È accusato di avere organizzato azioni propagandistiche e proselitistiche assumendo il ruolo di indottrinatore e radicalizzatore a sostegno del gruppo “Jabhat Al-Nusra”, affiliato ad “Al-Qaïda”. È pure accusato di avere facilitato due combattenti “foreign fighters” a raggiungere il territorio siro-iracheno e il gruppo armato dell’Isis». Sono queste i motivi per cui U.Y., 32enne luganese di origini turche, apparirà il 18 agosto davanti ai giudici del Tribunale penale federale di Bellinzona. L’accusa è di aver violato la legge che vieta i gruppi “Al-Qaïda” e “Stato islamico”.
L’uomo, ex agente dell’agenzia di sicurezza Argo 1 che operava nei centri per richiedenti l’asilo del cantone, affronterà il giudizio con la procedura abbreviata, già lo stesso giorno, infatti, i tre giudici emetteranno la sentenza. È stata proprio l’indagine del Ministero pubblico della Confederazione, confluita negli arresti del 22 febbraio scorso e da cui è emerso anche lo scandalo del mandato concesso a un’agenzia di sicurezza appena fondata, con mezzi e agenti insufficienti, a cui il cantone negli anni ha versato 3,4 milioni di franchi.
U.Y. era finito nel mirino degli inquirenti per i contatti con Abderrahim Moutaharrik, kickboxer marocchino condannato a sei anni per terrorismo a Milano. Le indagini hanno fatto emergere come il giovane svizzero-turco (che in Argo 1 aveva anche alcuni ruoli di coordinamento) avrebbe aiutato anche un giovane collega a raggiungere la Siria, e poi l’Iraq, dove sarebbe stato ucciso.




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