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BERNA

Disoccupazione, superato il 5% in Ticino

Il tasso resta stabile al 3,5% in Svizzera. In Ticino disoccupazione a quota 5,1% (+0,2%)
Foto d'archivio (Keystone)
Disoccupazione, superato il 5% in Ticino
Il tasso resta stabile al 3,5% in Svizzera. In Ticino disoccupazione a quota 5,1% (+0,2%)
BERNA - La disoccupazione cresce in Svizzera: a fine gennaio i senza lavoro erano oltre 153mila. Rispetto a dicembre l'aumento è del 2,6%. Il relativo tasso è però rimasto invariato al 3,5%. In un anno il numero dei senz...

BERNA - La disoccupazione cresce in Svizzera: a fine gennaio i senza lavoro erano oltre 153mila. Rispetto a dicembre l'aumento è del 2,6%. Il relativo tasso è però rimasto invariato al 3,5%. In un anno il numero dei senza impiego è salito del 3,4%. In Ticino la disoccupazione è aumentata su base mensile, ma è calata rispetto al mese di gennaio dello scorso anno.

In un comunicato, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) afferma che a fine gennaio le persone iscritte presso gli uffici regionali di collocamento (URC) erano 153'260, ossia 3823 in più del mese precedente, e 5102 in più rispetto a gennaio 2013. Il tasso dei senza lavoro è così salito di 0,1 punti percentuali in un anno.

A gennaio, in Ticino la disoccupazione interessava 8247 persone per un tasso al 5,1% (+0,2 punti su base mensile, -0,1 punti rispetto a gennaio 2013). Nei Grigioni erano iscritti agli uffici di collocamento 2227 lavoratori, pari al 2,0% della popolazione attiva (invariato rispetto a dicembre, ma anche rispetto a gennaio 2013).

Insieme al Ticino, i cantoni romandi rimangono i più colpiti. Con un tasso del 5,8% il primato negativo spetta a Neuchâtel (invariato rispetto a dicembre). Percentuali sopra al 5% anche a Ginevra (5,7%, +0,1 punti), Vallese (5,6%, invariato) e Vaud (5,4%, +0,1 punti). Obvaldo e Nidvaldo sono invece i cantoni con meno disoccupati (1,2%, entrambi invariati), seguiti da Uri (1,6%, +0,2 punti).

Dai dati pubblicati dalla SECO emerge anche che il numero di giovani disoccupati (15-24 anni) è salito di 552 unità rispetto a dicembre a un totale di 20'533, ciò che corrisponde a 674 persone in meno rispetto a gennaio 2013. Il tasso di questa fascia di età in gennaio si è attestato al 3,6%, in crescita di 0,1 punti rispetto a dicembre, ma in calo di 0,2 punti rispetto allo scorso anno.

Complessivamente, afferma ancora la SECO, le persone in cerca d'impiego registrate erano 208'777, in crescita dell'1,4% (+2975 unità) rispetto a dicembre. Su base annua sono salite del 3,5% (+7001 unità). Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati iscritti, le persone che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento, che seguono programmi occupazionali o che conseguono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento è salito a 22'970 unità (+2,5%).

Per quel che concerne la disoccupazione parziale, in novembre (ultimo dato disponibile) sono state colpite dal lavoro ridotto 4390 persone, 462 in più (+11,8%) rispetto a ottobre.

In crescita anche le aziende colpite, salite da un mese all'altro di 10 unità (+2,7%) a 385, così come il numero delle ore di lavoro perse progredito di 7329 unità (+3,4%) a 218'778. Nel corrispondente periodo dell'anno precedente (novembre 2012) erano state registrate 504'723 ore perse, ripartite su 9671 persone in 688 aziende.

Sempre a novembre, afferma la SECO sulla base di dati ancora provvisori, i senza lavoro che hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione sono stati 2822 (3036 in ottobre, 2452 in settembre e 3057 in agosto).

ats

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