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30/05/2017 - 16:28

Senza la centrale di Mühleberg l'acqua sarà più fredda

Uno studio del Politecnico vodese ha spiegato che lo spegnimento dell'impianto provocherà un raffreddamento medio di 0,3 gradi nell'Aare

archivio Keystone
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MÜHLEBERG - Lo spegnimento definitivo della centrale nucleare di Mühleberg nel 2019 comporterà un raffreddamento medio di 0,3 gradi delle acque dell'Aare e del lago di Bienne. È la conclusione cui giunge uno studio realizzato dal Politecnico federale di Losanna (EPFL).

Il lieve calo della temperatura ritarderà l'impatto del riscaldamento globale a livello locale, si legge un comunicato odierno dell'EPFL. Le aziende che utilizzano le acque dell'Aare e del Reno per raffreddare le loro macchine potrebbero trarre vantaggio dalla situazione.

Uno studio unico - Pubblicata dalla rivista Water Resources Research, la ricerca ha identificato per la prima volta le conseguenze della chiusura di una centrale atomica elvetica sulla fisica delle acque. La metodologia potrà essere utilizzata per tracciare un bilancio simile relativo ad altri impianti del paese.

«Una centrale nucleare ha forte impatto sull'ambiente», afferma Love Råman Vinnå, primo autore dello studio e dottorando al Laboratorio di fisica dei sistemi acquatici (Aphys) dell'EPFL. «Attualmente, circa il 70% del calore prodotto dalla centrale di Mühleberg viene rilasciato nel Aare: il restante 30% viene convertito in energia elettrica».

«Preoccupazioni? Difficile dirlo» - Nel 2019 tutto questo avrà fine e secondo i ricercatori è importante pensare a quanto succederà: «sappiamo per esempio che una variazione locale rapida della temperatura costituisce un fattore di stress per i pesci e che può cambiare la composizione del plancton», spiega Love Råman Vinnå.

Il raffreddamento delle acque potrà ripercuotersi anche sul sud della Germania. Occorre preoccuparsi? Difficile dirlo, rispondono gli specialisti dell'EPFL.

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4 commenti da TIO
maocr - 30 Maggio alle 18:59
Con la chiusura di Muhlenberg ,il fiume torna alla sua origine ,con grande gioia dei pesci e della fauna e flora di sempre(prima della centrale vigeva la legge Naturale non delle Lobby).
È anche ora che si chiuda questa spada di Damocle che pende sui cittadini confinanti,più preoccupante sarà capire come penseranno i dirigenti(chissa se hanno a cuore i cittadini o i loro tornaconti??) di neutralizzare una struttura ormai (al suo interno)radioattiva per migliaia di anni e per renderla innocua verso gli abitanti del futuro (i nostri figli)???
Non da ultimo ,questi lobbisti a chi manderanno la fattura per neutralizzare la loro centrale che hanno sfruttato per tanto tempo???
Indovina??

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