Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Dopo il gioco online, bloccheranno il web anche per altro?

Dopo la decisione di tagliare fuori i casinò online stranieri, c’è chi teme che questo sia solo l’inizio.
Dopo il gioco online, bloccheranno il web anche per altro?
Dopo la decisione di tagliare fuori i casinò online stranieri, c’è chi teme che questo sia solo l’inizio.
BERNA - Per la prima volta è stato deciso in Svizzera un blocco web: per decisione del Parlamento l’accesso ai siti d’azzardo stranieri dovrà essere bloccato. Il consigliere nazionale Plr e fondatore di Digitec Marcel Dobler...

BERNA - Per la prima volta è stato deciso in Svizzera un blocco web: per decisione del Parlamento l’accesso ai siti d’azzardo stranieri dovrà essere bloccato. Il consigliere nazionale Plr e fondatore di Digitec Marcel Dobler è convinto che questo sia solo un primo passo: «Quello dei giochi d’azzardo non rimarrà un caso eccezionale».

La politica discute già a proposito di un blocco web per quanto riguarda lo streaming: si ipotizza di oscurare l’accesso a film e musica protetti dal diritto d’autore. Dobler, però, teme che anche piattaforme come Booking.com o Uber possano essere messi sotto pressione, per il fatto che mettono in difficoltà i settori del turismo e dei taxi elvetici. Ma anche l’acquisto di vestiti confraffatti o di medicamenti più economici dall’estero potrebbe essere bloccato alla radice, tagliando fuori questi shop online dal web svizzero. Secondo l’avvocato esperto di temi informatici Martin Steiger è del tutto plausibile un’azione di lobbying da parte di aziende come Amazon e Zalando. E, ancora: la minaccia di un blocco potrebbe essere un mezzo efficace per esercitare pressioni su siti come Facebook per rendere disponibili i dati personali degli utenti.

Il consigliere nazionale Karl Vogler scuote la testa di fronte a questi scenari distopici: è fuori questione, dice, che si possano usare divieti online per ragioni protezionistiche. Il caso dei casinò online è del tutto diverso, perché parte di questi soldi in Svizzera sono destinati alle attività caritatevoli e di pubblica utilità. «Senza blocco quel denaro andrebbe semplicemente all’estero». Ciò che ha senso, per Vogler, sono i blocchi dedicati alla pedopornografia o alla propaganda terroristica. Dobler e Steiger, invece, hanno un altro approccio: «Cancellare è meglio che bloccare».

 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE