«Possiamo battere l'Ambrì, possiamo vincere lo spareggio»

Il coach del Langenthal rilancia la sfida ai biancoblù: «In gara-1 eravamo un po' scarichi ma non ricapiterà. Non ho comunque visto una grande differenza tra noi e loro»
LANGENTHAL – Una prestazione contratta e modesta, di quelle che non gli avrebbero lasciato scampo contro le avversarie di LNA, è bastata all'Ambrì per vincere gara-1 dello spareggio promozione/relegazione. Il Langenthal, dall'altro lato della pista, si è distinto per ordine e propositività; tradito da un portiere imperfetto è però stato costretto a ingoiare un boccone amaro.
Se le due squadre sono queste, con i ticinesi che possono solo migliorare e i bernesi che possono solo peggiorare, allora la serie ha un esito già scritto. O no?
Di ciò non è convinto Jason O'Leary, coach del Langenthal, certo che i suoi abbiano ancora margini di miglioramento e possano davvero mettere in difficoltà i biancoblù.
«In gara-1 i miei ragazzi hanno fatto molto bene quasi tutto – ha sottolineato proprio il 38enne allenatore canadese - In quel “quasi” sono racchiusi gli episodi che ci hanno condannati. Dobbiamo essere più attenti e precisi se vogliamo sorprendere l'Ambrì, se vogliamo avere qualche possibilità di spuntarla».
Che pensa dei sopracenerini?
«Io ho visto una buona squadra. Forse, questo sì, un po' contratta – ma questo è comprensibile vista l'importanza della posta in palio – ma comunque buona: con le idee chiare e ottime individualità. L'Ambrì in più ha il fattore pista a suo vantaggio ed è più riposato di noi».
Tutti elementi decisivi.
«Tutti elementi importanti. Il fatto di dover fare più trasferte del nostro rivale e, soprattutto, di essere reduci da una finale di playoff dispendiosissima, alla lunga potrebbe pesare. Ma non sarà questo che deciderà la serie».
Aver vinto la LNB non vi ha “scaricato”? In fondo il vostro dovere l'avete già fatto...
«Il passaggio tra gara-7 con il Rapperswil e gara-1 con l'Ambrì è stato duro da digerire. Certo potevamo cavalcare l'onda dell'entusiasmo – e lo abbiamo fatto – però e vero che a livello fisico e mentale eravamo un po' scarichi. Ripartire con un nuovo traguardo immediatamente dopo aver tagliato quello più importante, quello fissato a inizio stagione, non è stato facile. Se alla Valascia abbiamo forse un po' pagato questa situazione, alla Schoren di sicuro non capiterà. Ora ci siamo...».
In tutto ciò vi manca Campbell...
«Un giocatore eccezionale. Un giocatore per noi determinante. Averlo sarebbe stata una fortuna ma... la sua assenza è stata metabolizzata. Tutti gli altri miei ragazzi hanno dato ancora di più, hanno reso il gruppo più solido... È così che abbiamo vinto e che speriamo di poter continuare a vincere».
Heinz Ehlers, coach che cinque anni fa a Langenthal perse uno spareggio contro l'Ambrì, ha recentemente ammesso che con o senza Campbell cambia poco: la differenza tra un team di LNA e uno di LNB è troppo grande per poter essere colmata in una serie...
«Cinque anni fa non ero qui, non so dunque con precisione cosa sia successo. Ogni serie, premesso ciò, racconta qualcosa di diverso, fa storia a sé. Io posso dire che in gara-1 non ho visto questo enorme divario tra l'Ambrì e il Langenthal. Quel match ha anzi reso ancor più forte in me e nei miei giocatori la convinzione che imporsi non è impossibile».
Vincerete?
«Ne abbiamo la possibilità. Certo non sarà facile ma di sicuro possiamo battere l'Ambrì, possiamo vincere lo spareggio».



