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Habisreutinger: «Martensson? Lo aspettiamo adesso, non a marzo»

Il ds del Lugano ha commentato il derby, l'infortunio di Sondell (fortunatamente rivelatosi più leggero del previsto) e la stagione in generale dei bianconeri
Habisreutinger: «Martensson? Lo aspettiamo adesso, non a marzo»
Habisreutinger: «Martensson? Lo aspettiamo adesso, non a marzo»
Il ds del Lugano ha commentato il derby, l'infortunio di Sondell (fortunatamente rivelatosi più leggero del previsto) e la stagione in generale dei bianconeri
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LUGANO - Il giorno dopo il derby, vinto 5-3 dal Lugano sull'Ambrì, c'è ovviamente soddisfazione in casa bianconera per aver ottenuto un importante successo, nonostante sul piano del gioco non sia stata una delle migliori parti...

LUGANO - Il giorno dopo il derby, vinto 5-3 dal Lugano sull'Ambrì, c'è ovviamente soddisfazione in casa bianconera per aver ottenuto un importante successo, nonostante sul piano del gioco non sia stata una delle migliori partite. «Per tutte e due le squadre era importante vincere. Chiaramente guardo in casa nostra e viste le tante assenze penso che sia stato ancora più bello portare a casa il derby», ha esordito il ds del Lugano Roland Habisreutinger. «Credo che la squadra abbia lottato abbastanza bene e anche se forse non abbiamo giocato meglio dell'Ambrì, alla fine uno deve vincere per forza».

La serata di ieri ha messo in evidenza le doti di Scorer di Luca Fazzini e oltre a questo anche un altro ticinese è finito sul tabellino dei marcatori, Massimo Ronchetti: «Per noi è bello vedere in generale giocatori svizzeri, in questo caso ticinesi, esprimersi in questa maniera», ha continuato il ds. «Stavamo aspettando questi giocatori da un po' e abbiamo sempre saputo che hanno il potenziale per esprimersi a certi livelli. Ogni tanto il disco entra e ogni tanto invece non vuole proprio saperne: alla fine più un giocatore sta li a riflettere e meno reti realizza rispetto a quelle che si aspetta da sé stesso. Sono ovviamente contento per tutti questi giovani, la partita di ieri è andata nella loro direzione e hanno sicuramente acquisito la fiducia necessaria in vista delle prossime gare».

Se da una parte i ragazzi di Shedden ridono per la vittoria e sono contenti per l'exploit in attacco di alcuni giocatori, dall'altra non possono essere soddisfatti per i molti infortuni che stanno falcidiando il reparto arretrato. A Kparghai, Furrer, Ulmer, Wilson e Vauclair ieri sera sono usciti malconci anche Raffaele Sannitz - schierato per l'occasione in difesa - e Daniel Sondell. «Sondell ha rotto il naso, ha rimediato una commozione cerebrale e questo pomeriggio ha un appuntamento con i medici (fortunatamente gli esami a cui si è sottoposto il giocatore hanno scongiurato danni gravi, ndr). Non possiamo dire di avere la fortuna dalla nostra parte. Giocare una gara così importante con soli sei difensori e durante la stessa se ne infortunano due, è incredibile. Questa possiamo chiaramente chiamarla sfortuna, ma purtroppo fa parte dell'hockey e una squadra alla fine deve essere capace a reagire. Fortunatamente invece Sannitz è riuscito a rientrare con i punti, altrimenti sarebbe stato molto difficile giocare 40' con soli quattro difensori. Una nota di merito va anche a Chiesa e Hirschi che hanno "mangiato" parecchio ghiaccio per aiutare al meglio tutti i giovani presenti in pista. Questo ha caricato tutto il gruppo e anche se contro l'Ambrì siamo stati per una volta fortunati per il risultato, ci auguriamo di recuperare i giocatori al più presto. Adesso vedremo domani a che punto è Furrer e speriamo di recuperarlo per il weekend».

Come vedi la situazione legata agli stranieri? Tranne Klasen sembra che gli altri stentino un pochino... «Siamo comunque rimasti soddisfatti della prestazione di ieri di Zackrisson. Abbiamo visto nel derby che anche lui ha le qualità per aiutare la squadra in una maniera o nell'altra. Fino adesso non è stato semplicissimo per lui, anche perché ha sempre giocato all'ala e ha sempre cambiato la linea. Dal canto suo Lapierre offre le sue buone prestazioni a ogni partita, ma bisogna dire che non è stato scelto per segnare, bensì per altre qualità. Infine Martensson ha dimostrato nella scorsa stagione quello che è capace a dare e anche se era criticato da tutti nella regular season, alla fine si è rivelato uno dei migliori nei playoff. Noi comunque lo stiamo aspettando adesso, non a marzo e ci piacerebbe ovviamente che mostrasse queste sue qualità anche quando le cose vanno un po' meno bene. Ieri gli stranieri hanno svolto tutti quanti il loro lavoro e anche se non hanno segnato tre reti, hanno lavorato per la squadra e il successo porta anche la loro firma. Ognuno si è comunque creato le sue occasioni per segnare. Sono in ogni caso fiducioso: vogliamo evitare questi alti e bassi e vedere piuttosto una squadra che gioca la maggior parte della stagione allo stesso livello, penso che sarebbe sbagliato pensare di dare un po' meno adesso, per poi recuperare nei playoff». 

 

 

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