«La sconfitta non brucia: sono orgogliosa. Lunedì si picchieranno i pugni in Lega»

Vicky Mantegazza ha voluto elogiare Shedden e i suoi ragazzi che hanno sfiorato il sogno del titolo: «È un punto di partenza per l'anno prossimo»
LUGANO - Prima di gara-5 aveva provato a calmare le acque, chiedendo ai suoi tifosi un comportamente esemplare, ed è stato accontentata. Prima di battere in pugni sul tavolo al cospetto della Lega - così come promesso lunedì - Vicky Mantegazza ha voluto elogiare e applaudire la truppa bianconera arrivata davvero a un soffio dal tornare sul tetto svizzero.
«Questa sconfitta non mi brucia perché questa squadra è stata incredibile - ha esordito - Eravamo ultimi in classifica, siamo risaliti anche grazie al nostro pubblico e alla nostra forza di volontà e siamo arrivati fino alla finale: certo, è venuto a mancare l'ultimo passo ma questo sarà il punto di partenza in vista del prossimo anno non certo quello di arrivo. L'ho detto anche alla squadra: "Si riparte da qui". Un grazie va dedicato a tutti, anche a Patrick Fischer».
Fiera, decisa e determinata: la presidente del Lugano può certamente essere orgogliosa di ciò che i ragazzi di Shedden sono riusciti a costruire. «Porterò sempre nel cuore ciò che abbiamo fatto, sia come squadra, che come società che come tifosi durante tutto l'anno. I dettagli hanno fatto la differenza e questa forse è l'unica cosa che fa male: non meritavamo di subire tre sconfitte anche a causa di tre decisioni strane degli arbitri. Non voglio però piangermi addosso: chiudiamo questa stagione e da lunedì incomincieremo a picchiare i pugni sul tavolo della Federazione», ha concluso.



