Sannitz: “Da Fischer a Shedden? Cerchiamo di essere più coperti”

Il Lugano sta lavorando durante la pausa della Nazionale per assimilare gli schemi del neo head coach: “Dobbiamo recuperare fiducia: determinanti le prossime sette partite”
LUGANO - Mai come questa volta - forse - in casa Lugano la pausa per la Nazionale è stata accolta col sorriso: una classifica difficoltosa, un cambio di allenatore in corsa e una fiducia da recuperare al più presto. Le ultime due uscite stagionali, con Shedden in panchina, hanno portato in dote 3 punti anche se i bianconeri hanno dato segnali positivi soprattutto nella trasferta di Ginevra, nonostante l’ennesimo capitombolo stagionale.
“Ultimamente la fiducia è venuta a mancarci, quello è sicuro - ha esordito Raffaele Sannitz - Penso che sia una cosa normale vista la delicata situazione di classifica: siamo una squadra tecnica, che si prende rischi sul ghiaccio… trovarci a pochi punti dalla linea, ma comunque in una posizione che non è consona al valore della rosa ci ha messo in difficoltà. Una cosa la posso dire senza nessun dubbio: tutti hanno sempre dato il 100%!”.
Sicuro e determinato sul suo pensiero, il numero 38 bianconero ha provato ad analizzare la sua prima parte di stagione. “Sono rimasto ai box per lungo tempo e non è mai bello dover aspettare; se a questo aggiungiamo le difficoltà che la squadra palesava… tutto risultava ancora più pesante! La voglia di tornare in pista era enorme. Nelle ultime uscite ho trovato spesso la via della rete, anche se sono stato fortunato… devo ammetterlo! Ora però non è il momento di pensare al singolo, ma è giunta l'ora di uscire da questo periodo complicato come squadra: le prossime 7-8 partite saranno fondamentali!”.
Da Fischer a Shedden: il cambio dettato dai risultati e dalla dirigenza è stato importante, soprattutto per quanto riguarda l’assetto difensivo. “Sono trascorsi troppi pochi giorni dall’arrivo del nuovo allenatore, è complicato fare dei paragoni: le idee di hockey bene o male si assomigliano, anche Shedden chiede un gioco veloce e intenso ma ora stiamo lavorando quasi esclusivamente sull’assetto difensivo. Forse con Patrick, specie in fase di uscita dal terzo, eravamo troppo scoperti… sia chiaro: non intendo dire che il suo modo di giocare era sbagliato! Adesso abbiamo una settimana di tempo per allenarci con più calma, anche se come detto prima… il tempo gioca contro di noi”, ha continuato.
Sannitz come al solito non si nasconde e sa che il Lugano ha la necessità di inanellare una serie importante di vittorie: “Sarebbe fondamentale non solo per la classifica, ma anche per la fiducia della squadra: ora con Shedden tutti ripartono da zero”, ha concluso.











