Hirschi: "Manca un giocatore alla McLean che prenda colpi per la squadra"
Il capitano del Lugano si è espresso in seguito alla sconfitta contro il Davos: "Non dobbiamo cercare scuse, in questo momento l'importante è lavorare duramente"
DAVOS - Nella serata di ieri - martedì 20 ottobre - il Lugano ha rimediato la decima battuta d'arresto stagionale in occasione della 15esima giornata di LNA contro il Davos (0-5). La squadra è ultima in classifica con 16 punti e questo fine settimana non potrà sbagliare né a Bienne né in casa contro l'Ambrì. Al termine della partita della Vaillant Arena il capitano Steve Hirschi ha manifestato tutta la sua delusione.
Steve Hirschi, cos'è successo?
"Nei primi 40' di gara non c'è stata una grande differenza sul ghiaccio fra noi e il Davos e il 5-0 finale è troppo pesante. Abbiamo creato diverse occasioni, ma abbiamo soprattutto tirato da lontano e per il portiere avversario è stato troppo facile parare i dischi. Dobbiamo essere più presenti nello slot. In questo momento dobbiamo andare con più grinta davanti alla porta e cercare di spingere il disco in rete in tutti i modi. Bisogna lavorare molto di più, non facciamo abbastanza pressione".
...è più un problema di testa o dovete semplicemente trovare ancora gli equilibri giusti?
"È mentale, ci manca la grinta per segnare. Non posso dire che non ci proviamo, ma per realizzare un gol dobbiamo lavorare il doppio rispetto alle altre squadre. Inoltre, se qualcuno tira, nessuno di noi va davanti alla porta avversaria a disturbare".
Forse gli avversari hanno capito i vostri movimenti, soprattutto quelli degli stranieri...
"Sì certo, gli avversari hanno capito come giochiamo, ma non è una scusa, dobbiamo trovare la soluzione per andare a rete. L'anno scorso era tutto piu facile, perché potevamo tirare da ovunque e il disco entrava. L'anno scorso però c'era anche McLean che era sempre davanti alla porta a lottare e adesso qualcun'altro deve svolgere lo stesso compito. Abbiamo bisogno di questo tipo di giocatori che prendono colpi per la squadra".
Ha influito sulla prestazione lo scarso pubblico di fede bianconera presente a Davos?
"Sicuramente giocare con più pubblico è importante, ma non dobbiamo cercare scuse e lavorare. Per noi cambia poco, il nostro gioco e il nostro impegno devono sempre essere gli stessi sia con uno, sia con mille spettatori, non possono cambiare. In questo momento tocca a noi, l'importante è lottare e vincere, solo così possiamo uscire da questa situazione".
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