Ilari out, Fischer non chiude al mercato: “Valuteremo il da farsi”
L’head coach del Lugano ha analizzato il presente e il futuro prossimo della sua squadra: “Arriverà il momento di Elvis e su Damien diamogli tempo: anche io ho incontrato queste difficoltà”
LUGANO - Dopo sei vittorie consecutive, di cui quattro nel 2015, il Lugano è scivolato martedì sera a Zugo; una sconfitta che non dovrebbe lasciare strascichi nella testa dei giocatori bianconeri e che l’head coach Patrick Fischer ha descritto con poche parole: “Non è stata una bella partita, mancava intensità da entrambe le parti. Abbiamo iniziato bene e abbiamo finito male, ma non dobbiamo farne un dramma”.
Vero, tutto giustissimo… il buon Patrick come al solito non si tira indietro e, incalzato sulla possibilità che il suo Lugano e i Tori si trovino nel primo turno dei playoff, guarda con fiducia al futuro prossimo. “Loro sono un’ottima squadra, hanno un gran portiere e giocarci contro non è facile. Fatta eccezione per la sfida da noi dominata in casa loro, tutte le altre partite sono sempre state tiratissime… se ci affronteremo nella post season, saranno tutti match così”, ha spiegato.
L’aspetto migliore della formazione a disposizione di Fischer è quello relativo all’aspetto mondiale, alla coesione del gruppo… tutti remano nella stessa direzione e l’emblema è Marco Maurer. Il roccioso difensore la prossima stagione non giocherà con la maglia bianconera (ha firmato col Bienne), ma in ogni partita risulta uno dei migliori in pista. “Marco è un vero professionista e nell’ultimo periodo sta giocando come mi sarei sempre aspettato. È più sereno e sta mettendo sul ghiaccio tutto se stesso; avevamo parlato del suo futuro, del fatto che non sarebbe rimasto l’anno prossimo… ci ha promesso che si sarebbe sempre impegnato e così sta facendo…”, ha sottolineato Fischer.
Dopo aver dovuto rinunciare per alcune partite a Linus Klasen, ora i sottocenerini dovranno confrontarsi con l’assenza di Ilari Filppula. Tutto ciò sarà decisivo anche in ottica mercato? “Non credo, davvero non so. Stiamo valutando diversi fattori - ha spiegato ancora Patrick - La sua assenza cade anche nelle due settimane di pausa per la Nazionale… staremo a vedere, anche perché il mercato non offre tantissimo. Adesso come adesso andremo avanti con la rosa che abbiamo a disposizione”. I bianconeri dovrebbero restare fermi anche in difesa, nonostante l’avvicinarsi dei playoff e la possibilità di utilizzare ancora quattro licenze straniere… “Vauclair è tornato, settimana prossima dovrebbe rientrare anche Ulmer e Hirschi per fine mese potrebbe essere a disposizione… Siamo in tanti dietro, non credo davvero che abbiamo bisogno di qualche nuovo innesto”.
Nelle ultime sette partite di campionato a difesa della porta del Lugano c’è sempre stato Daniel Manzato; Elvis Merzlikins, che sembrava ormai sulla rampa di lancio per sfondare nel campionato svizzero, sembra attraversare il momento più complicato della sua carriera… “So bene che Elvis non è contento, anche lui però è a conoscenza del perché di questa mia scelta. In questo momento Manza sta giocando alla grande… ma sono convinto che il momento di Elvis arriverà a breve e tornerà a giocare come ha sempre fatto”, ha commentato Fischer.
Questo Lugano sembra davvero in grado quest’anno di guardare in alto, di guardare lontano e di sognare. L’arrivo di Brunner aveva infiammato la piazza bianconera, ma le sue prestazioni stanno leggermente deludendo. “Andiamoci calmi con Damien… è fortissimo e lo sappiamo tutti, ma è vero che quando torni dalla NHL in Svizzera incontri tante difficoltà, soprattuto in merito ai ritmi di gioco. La stessa cosa è successa anche a me, a Von Arx a Riesen: ci vuole un attimo di tempo; inoltre lui è stato fermo per un pò! Questo periodo per lui è come se fosse la preseason… a me interessa che sia completamente in forma per i playoff e questa condizione ottimale la raggiungerà a breve, indipendentemente dai suoi compagni di linea”, ha concluso.



