Fischer: "L'errore del weekend? Puntare tutto sul talento"

L'allenatore del Lugano è tornato a parlare a pochi giorni dalla sconfitta patita nel derby e dallo stop imposto dallo Zugo: "Prima di tutto dobbiamo lavorare duro: torneremo a farlo da venerdì"
L'allenatore del Lugano è tornato a parlare a pochi giorni dalla sconfitta patita nel derby e dallo stop imposto dallo Zugo: "Prima di tutto dobbiamo lavorare duro: torneremo a farlo da venerdì"
LUGANO – Il weekend ormai alle spalle ha lasciato qualche ferita di troppo nel cuore dei tifosi del Lugano; per carità, è impossibile pensare che la truppa bianconera non perda mai in stagione, ma uscire sconfitti in quel modo dal derby ha fatto male. Il secondo passo falso di fila fatto registrare sabato contro lo Zugo, però, ha dimostrato ancora una volta il carattere di questa squadra: è tempo di guardare avanti, di imparare dagli errori e di tornare a giocare come Patrick Fischer vuole.
“A nessuno piace perdere, abbiamo delle aspettative e degli obiettivi da raggiungere ma sono cose che capitano – ha esordito proprio l’head coach – Con lo Zugo mi ha dato fastidio l’impressione che ho avuto, ovvero che loro volessero la vittoria più di noi. Nel derby è stato diverso, abbiamo lottato entrambi ma noi abbiamo provato a mettere le nostre qualità tecniche davanti al lavoro duro e questo non va bene: la nostra base deve essere il lavoro a cui va aggiunto il talento, non il contrario”.
È innegabile però che ogni tanto questo Lugano si “guardi allo specchio”, si ammiri e forse ecceda in supponenza. Bienne e Sion sono stati dei campanelli d’allarme visti i gol regalati, contro l’Ambrì è arrivata la doccia fredda. “Vero, però non possiamo paragonare le varie situazioni. Col Bienne abbiamo completamente mollato sul 4-0 e sul 6-2 dal punto di vista mentale, perché ci sentivamo sicuri e sono arrivati gli errori; contro l’Ambrì è stato diverso: alcuni episodi ci hanno condizionato. Il vero errore è stato concedere in quel modo il gol del 3-4; dobbiamo ricordarci che le partite durano 60’, non dobbiamo mai cambiare il nostro modo di giocare, mentre alla Valascia questo non è successo”, ha sottolineato Fischer.
Nonostante la sconfitta maturata anche sabato, Pettersson e compagni hanno dimostrato tanto orgoglio. “Dopo la botta del derby e i due gol presi subito contro lo Zugo… non era facile rialzarsi. Loro hanno giocato la miglior partita della stagione, sono una bella squadra; per noi non è stato facile ritrovare la giusta strada anche se poi abbiamo perso all’overtime. Dobbiamo imparare da questi errori, dalla poca cattiveria… le sconfitte fanno male e ti insegnano tantissimo; torneremo a esprimerci intensamente come al solito già da venerdì. La partita di sabato, contro i Lions, poi ci farà davvero capire chi e cosa possiamo essere quest’anno”, ha concluso il buon Patrick.




