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Dal Pian: "Il mio punto di riferimento? Steve Hirschi, un gran capitano"

Il giovane attaccante del Lugano ci ha parlato della stagione scorsa e su ciò che si aspetta da quella che verrà
Dal Pian: "Il mio punto di riferimento? Steve Hirschi, un gran capitano"
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Dal Pian: "Il mio punto di riferimento? Steve Hirschi, un gran capitano"
Il giovane attaccante del Lugano ci ha parlato della stagione scorsa e su ciò che si aspetta da quella che verrà
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LUGANO - Per i giocatori di hockey estate è sinonimo di sudore e duro lavoro. Ne è sicuramente cosciente Giacomo Dal Pian, autore di un campionato 2013/14 molto positivo in cui ha saputo mostrare tutte le sue qualità. L'...

LUGANO - Per i giocatori di hockey estate è sinonimo di sudore e duro lavoro. Ne è sicuramente cosciente Giacomo Dal Pian, autore di un campionato 2013/14 molto positivo in cui ha saputo mostrare tutte le sue qualità. L'attaccante bianconero è atteso a un nuovo salto di qualità nella stagione che si aprirà il prossimo settembre. Il compito non sarà sicuramente tra i più facili visti gli importanti arrivi in riva al Ceresio. Il 20enne sta comunque lavorando duramente per farsi trovare pronto e per guadagnarsi un posto fisso in rosa.

Giacomo, come procede la preparazione?
“Quest’anno abbiamo cominciato prima rispetto al solito. A differenza di quelle scorse, in cui ero impegnato anche con la scuola, quest’estate potrò dedicarmi al 100% sulla preparazione. Sono molto curioso di vedere come andrà il prossimo campionato".

Avrete ancora un periodo dedicato alle vacanze?
In luglio avremo ancora due settimane libere. Soltanto che io il 30 giugno dovrò essere ad Airolo per sostenere la scuola reclute e dunque una la trascorrerò li”.

Qual è il tuo rapporto con la preparazione estiva?
“È chiaro che per un giocatore di hockey è molto meglio l’inverno”.

Cos’hai fatto appena concluso il campionato? Sei andato in vacanza?
Non ho hobby particolari, ma appena finito il campionato sono andato a Londra con alcuni amici. È andata bene, ci siamo divertiti”.

Passiamo al ghiaccio: cosa ti aspetti dalla prossima stagione?
Prima di tutto punto a confermarmi e a trovare un posto fisso in squadra. L’anno prossimo sarà dura, forse ancora più della stagione appena conclusa. Sono infatti arrivati giocatori importanti, ma  sto lavorando duramente per farmi trovare pronto ad agosto quando si comincerà sul ghiaccio”.

Ti ha già detto Fischer cosa si aspetta da te nel prossimo campionato?
Ho parlato con il coach ma non sulla stagione che verrà. Abbiamo discusso del campionato scorso. Devo sicuramente migliorare il lavoro estivo e, essendo un giovane, lavorare sodo a 360°”.

Nel Lugano ci sono diversi leader: se devi nominarne uno, chi è il tuo punto di riferimento?
“Come punto di riferimento prenderei Steve Hirschi, davvero un grande capitano. Sia fuori e sia sul ghiaccio è un grande esempio. In palestra è sempre il primo ad arrivare quando ci alleniamo”.

Ti ha deluso la Nazionale a Minsk?
Non ho guardato tantissimo le partite in quanto di pomeriggio ero spesso impegnato con gli allenamenti. Chiaramente alcune Nazionali sono cresciute molto, ma era difficile confermare il secondo posto dello scorso anno. È ovvio però che i quarti erano raggiungibili”.

La Nazionale è un sogno?
Ora è davvero troppo presto, ma chiaramente sogno di arrivarci un giorno”.

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