"Io il sostituto di Metro? No, mi hanno scelto per altre doti"

Mikko Lehtonen, giunto a Lugano da Berna nell'ambito dello scambio con Pacman, ha fatto un resoconto dei suoi primi giorni in bianconero
Mikko Lehtonen, giunto a Lugano da Berna nell'ambito dello scambio con Pacman, ha fatto un resoconto dei suoi primi giorni in bianconero
LUGANO – Partito Metropolit verso Berna, il Lugano in cambio ha prelevato dagli Orsi il finlandese Mikko Lehtonen: l’arrivo dell’attaccante ha sollevato qualche dubbio tra i tifosi bianconeri, vuoi per l’amore da sempre dimostrato nei confronti di Pacman, vuoi per i non molti punti messi assieme (24 in 49 partite) dall’ala 26enne in LNA.
Lehtonen è stata una scelta, una grande scommessa, del duo Fischer-Andersson: se anche questa darà i suoi frutti, così come già successo con Pettersson e Maurer – per esempio – alla Resega ci sarà da divertirsi. “Lo staff del Lugano ha creduto in me, non tanto come sostituto di Metropolit, anche perché abbiamo due ruoli diversi, ma per quello che posso dare alla squadra sul ghiaccio: dovrò lavorare duro e mettere tutte le mie doti a disposizione del team”, ha esordito Lehotnen.
Giunto da pochi giorni in seno alla squadra bainconera, il 26enne è sembrato subito a suo agio nella formazione di Fischer anche grazie alle sue doti fisiche. Gli avversari delle amichevoli giocate la scorsa settimana non erano di gran livello, ma una buona partenza non può che far bene anche dal punto di vista emotivo: “Ad Arosa ho avuto l’occasione non solo di conoscere i miei nuovi compagni, ma di capire i meccanismi e gli automatismi che l’allenatore vuole che vengano messi sul ghiaccio. È stato uno step importante sia dal punto di vista personale, che di squadra”, ha spiegato l’ala finlandese.
Lehtonen nella sua carriera ha sempre segnato tanto, mentre sia a Zurigo che a Berna ha incontrato qualche difficoltà in più: qual è stato il vero problema? “Con i Lions sono riuscito a trovare il filo del discorso nei playoff ma alla fine non ho giocato così male. Ormai quello appartiene al passato, ora devo e voglio pensare solo al Lugano e sono davvero contento di essere arrivato qui”, ha continuato il finnico che – così come ci aveva spiegato Fischer – ha sottolineato come in questa settimana la squadra stia lavorando duramente dal punto di vista fisico: “Sono giorni intensi, fatti di duro lavoro: tutto è incentrato verso i playoff. Ovviamente sappiamo che abbiamo tre partite importanti e delicate quando riprenderemo il campionato, ma dobbiamo farci trovare pronti per la postseason: e siamo sicuri che lo saremo”.








