"Siamo tornati in pista sicuri di aver vinto"

Patrick Fischer ha commentato la sconfitta contro lo Zurigo: l'obiettivo è migliorare come squadra e come organico. La prossima stagione ci saranno quattro stranieri d'attacco
LUGANO – La beffa subita martedì sera alla Resega al cospetto della terribile capolista Zurigo fa ancora male, brucia ma in casa Lugano non c’è tempo da perdere. Si lavora e si pensa a sabato quando in riva al Ceresio arriverà il fanalino di coda Rapperswil: vincere è un imperativo per continuare la marcia d’avvicinamento ai playoff in maniera serena.
Voltare pagina è un obbligo, come imparare dagli errori è fondamentale, così come ha spiegato Patrick Fischer: “Abbiamo giocato molto bene per 40’ e probabilmente siamo tornati in pista convinti di aver già vinto. Loro invece hanno spinto sul gas, hanno giocato 20’ in maniera incredibile e hanno approfittato di tutti i nostri errori: abbiamo sbagliato troppo nella gestione del disco e nel subire alcune penalità sciocche. Perdere così fa male, ma abbiamo dimostrato che tra noi e loro non c’è tantissima differenza: dobbiamo imparare che dobbiamo restare con la testa concentrata fino alla fine”.
Inizia ora il rush finale in vista della fine della regular season: 12 partite inframmezzate dalle Olimpiadi che dovranno permettere al Lugano di migliorare su diversi fronti. “Ho deciso di non partecipare ai Giochi Olimpici al fianco di Simpson perché ho come obiettivo quello di arrivare ai playoff con la squadra al massimo del potenziale. Quello sarà un periodo importante perché precede la post season; quest’anno abbiamo vissuto diverse situazioni particolari e, nonostante mi fidi di tutto il mio staff, non me la sono sentita di lasciare la squadra: senza la pressione delle diverse sfide settimanali, potremmo lavorare con più calma sui vari particolari. La mia scelta è stata quindi logica”, ha precisato il coach.
Infine, una battuta sul mercato e sull’idea di squadra che Fischer ha in mente in vista della prossima stagione. Che giocatore sarà il quarto straniero che verrà affiancato a McLean, Pettersson e Micflikier? “L’idea e la volontà sono di puntare su una difesa completamente svizzera: già quest’anno siamo una delle retroguardie meno battute del campionato e l’arrivo di Chiesa ci permetterà di aggiungere un tassello importante. Il nuovo straniero sarà quindi un attaccante: staremo a vedere chi arriverà”, ha chiosato Fischer.







