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Non ci vede, ma vince al torneo di "Street Fighter"

Un gran bel prodigio degno di un film di arti marziali quello di un giovane olandese ipovedente asso dei games: «Se vinco è grazie al suono»
Non ci vede, ma vince al torneo di "Street Fighter"
Non ci vede, ma vince al torneo di "Street Fighter"
Un gran bel prodigio degno di un film di arti marziali quello di un giovane olandese ipovedente asso dei games: «Se vinco è grazie al suono»
MADRID - Essere bravi a "Street Fighter" non è semplice, figurarsi arrivare a un livello tale da potersi permettere di vincere (anche solo un match) a un torneo ufficiale. Eppure un giovane olandese che risponde al soprannome di "Sven" ce...

MADRID - Essere bravi a "Street Fighter" non è semplice, figurarsi arrivare a un livello tale da potersi permettere di vincere (anche solo un match) a un torneo ufficiale. Eppure un giovane olandese che risponde al soprannome di "Sven" ce l'ha fatta malgrado il suo handicap: la cecità. Sì, avete letto bene.

Appassionato della serie di picchiaduro da quando aveva cinque anni il ragazzo, che ha perso la vista in seguito a un tumore, è riuscito a portare a casa una vittoria in un recente torneo di "Street Fighter V" tenutosi a Madrid. Il suo personaggio prediletto? Il biondo karateka Ken.

Intervistato in seguito allo storico esito ha raccontato la sua incredibile storia: «Quando la malattia mi ha privato della vista ero piccolissimo», ricorda, «ero molto triste perché pensavo che non avrei più potuto giocare ai videogiochi. Poi è uscito "Street Fighter 2" per Super Nintendo ed ero felicissimo: riuscivo a giocarci anche solo sentendo gli effetti sonori!».

"Street Fighter V" per Playstation 4, in questo senso, per lui è stata una rivoluzione: «I suoni sono fatti molto bene. Gioco sempre con le cuffie, così posso capire cosa c'è a destra e cosa a sinistra. Calci e pugni fanno rumori diversi, certo c'è da studiarci dietro un bel po'!».

Guardando la sua partita è impossibile notare l'handicap di Sven, soprattutto nei momenti più concitati: «A un certo punto del match hai saltato e parato il suo colpo», ha raccontato durante l'intervista uno dei commentatori dell'evento, «era davvero come se ci vedessi!».

L'olandese non è l'unico campione ipovedente al mondo, fra gli altri paratleti del videogioco ci sono anche Sightless Kombat (che gioca a "Killer Instinct") e Blindwizard ("Smash Bros.")

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