Roic attacca Quadri: "Si macchia di una colpa gravissima contro la democrazia"

Roic: "Alla Lega e a Quadri non piacciono i naturalizzati in politica"
LUGANO - La polemica tra Sergio Roic e Lorenzo Quadri questa volta si muove sul filo dell'inno svizzero. Secondo il socialista Roic, Lorenzo Quadri si macchierebbe di "una colpa gravissima contro la democrazia svizzera" in quanto direttore responsabile del Mattino.
Roic fa riferimento in sostanza all'articolo apparso oggi sul domenicale a firma di LDT, in cui si afferma testualmente: "in termini generali, cominciamo anche ad averne pieni i santissimi di neo-naturalizzati che si mettono in politica a pontificare contro la Svizzera e contro gli Svizzeri!".
La critica era rivolta a un commento che Roic aveva scritto sul CdT in merito al recente obbligo di insegnare l'inno svizzero nelle scuole ticinesi.
"Se la Lega dei ticinesi e i suoi dirigenti e giornalisti fossero minimamente permeati di spirito democratico - scrive oggi Roic in una nota stampa - non si permetterebbero commenti del genere, riferiti per di più a un’opinione del sottoscritto in cui si afferma, cosa che non è smentibile, che la Svizzera è il meno nazionale e il più confederale dei paesi europei; in quest’ottica l’inno nazionale è meno importante che in altri paesi".
E ancora: "In termini generali, criticare un’intera categoria di svizzeri – i neo-naturalizzati – per motivazioni inesistenti e chiederne l’allontanamento dalla vita politica dovrebbe richiedere una seria analisi dei gremi politici in cui Quadri siede sulla sua compatibilità con un sistema politico democratico, quale quello svizzero è".




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