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Strategia denaro pulito: strategia governo piace quasi a tutti

Strategia denaro pulito: strategia governo piace quasi a tutti
BERNA - La strategia del denaro pulito proposta oggi dal Consiglio federale piace. Praticamente tutti i partiti l'approvano, solo l'UDC è apertamente contraria. I maggiori controlli sul denaro depositato nei forzieri elvetici hanno inoltre conv...
BERNA - La strategia del denaro pulito proposta oggi dal Consiglio federale piace. Praticamente tutti i partiti l'approvano, solo l'UDC è apertamente contraria. I maggiori controlli sul denaro depositato nei forzieri elvetici hanno inoltre convinto il PS ad approvare la convenzione contro la doppia imposizione con gli USA. Questa dovrebbe dunque superare lo scoglio parlamentare senza grossi intoppi.

Il PLR è favorevole alle future norme sulla piazza finanziaria, e non poteva essere altrimenti dato che, afferma il partito, "assomigliano a quelle che avevamo noi stessi proposto nell'aprile del 2010", in particolare per quel che concerne l'imposta liberatoria e l'autocertificazione dei capitali. La formazione politica però avverte: "le banche non dovranno svolgere il ruolo di polizia della piazza finanziaria".

Il PLR invita poi socialisti e democentristi ad assumersi le loro responsabilità e quindi ad accettare settimana prossima in parlamento l'accordo con gli USA. A loro dire, un rifiuto dell'intesa porterà infatti a nuovi attacchi americani alla piazza finanziaria svizzera.

E oggi il PS ha indirettamente risposto al PLR affermando che sosterrà in parlamento l'accordo con gli USA. Il partito aveva legato il suo consenso al fatto che il governo si esprimesse su una autodichiarazione dei clienti e maggiori controlli da parte della banche sul denaro depositato.

L'UDC rimane invece ancora contraria alla nuova convenzione con gli Stati Uniti. Il partito ha anche duramente criticato il Consiglio federale denunciando il sovraccarico amministrativo imposto alle banche che "non sono amministrazioni fiscali".

Il PPD non si esprime invece sulle misure annunciate oggi: queste vanno sì nella giusta direzione, ma non sono ancora abbastanza concrete per poterle giudicare. Il partito aveva invece già fatto sapere venerdì scorso di voler sostenere l'accordo con gli USA.

ATS
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