UDC: niente opposizione, rimane in governo con Ueli Maurer

BERNA - Niente passaggio all'opposione! I delegati dell'Unione democratica di centro, riuniti oggi a Berg, nel canton Turgovia, hanno deciso a larghissima maggioranza di restare in governo. I voti a favore della permanenza in Consiglio federale sono stati 442, quelli contrari 25. Sette gli astenuti.
La base ha quindi seguito le indicazioni del comitato direttivo, che aveva optato per lo status quo all'unanimità, con una astensione. Il consigliere nazionale bernese Adrian Amstutz, eletto la settimana scorsa alla carica di capogruppo parlamentare, ha subito indicato quale era la volontà della direzione: "rimanendo nel Consiglio federale, ha detto, abbiamo chiaramente più possibilità di far valere il nostro punto di vista". In gioco vi è il rispetto della volontà manifestata dal popolo.
Un solo consigliere federale, tenendo conto della forza elettorale del partito che si fissa al 26,6%, è troppo poco. Ma un ministro, e quindi un voto in seno al collegio governativo, è meglio di nulla. L'UDC dovrà comunque continuare a fare resistenza su quei temi che non condivide.
La discussione, malgrado il chiaro voto finale, è stata molto accesa. La proposta di abbandonare il governo, dopo che l'UDC è uscita ridimensionata dalle elezioni federali dello scorso ottobre, è stata avanzata dalla delegazione vallesana: 12 dei suoi membri si sono schierati in assemblea a favore del passaggio all'opposizione.
Rimanere nell'esecutivo, ha detto il delegato Jean-Luc Addor, "ci renderebbe complici della politica di centro sinistra del governo. Bisogna avere il coraggio di lasciare il Consiglio federale. È una questione di credibilità, ma anche di onore".
I delegati sono stati però di altro avviso. Yvette Estermann, consigliera nazionale lucernese, ha affermato di non avere dubbi. L'UDC deve assumersi le proprie responsabilità governative: "chiamarsi fuori e aspettare che gli altri facciano errori è troppo comodo".




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