Vota la tua auto dell'anno!

Aperta la votazione per eleggere l’auto dell’anno di Ticinonline. Chi sarà la vincitrice?
Nell’ultimo anno abbiamo provato per voi ben 62 automobili per un valore totale di 3'670'602 franchi, due cifre che da sole dimostrano quanta carne al fuoco ci sia stata nel mondo automobilistico del 2011. Tra queste sessantadue abbiamo scelto le 10 che ci sono piaciute di più e abbiamo deciso di procedere all’elezione dell’auto dell’anno di Ticinonline. Qua sotto troverete le dieci proposte con una breve descrizione e il link all’articolo corrispondente.
I risultati? Saranno pubblicati entro Natale . Oltre alla vincitrice eletta da voi lettori ci sarà anche quella eletta dalla redazione motori, il miglior motore dell’anno e delle interessanti classifiche sulle auto provate, come la più potente, la più veloce e la più costosa, ma anche la più lenta, quella con la peggiore accelerazione o la più pesante, per meglio farsi un idea dell’ampio ventaglio automobili che ogni anno passano dalla redazione. Ora tocca a voi… e che vinca il migliore!
Abarth Punto Evo Esseesse – Tanto non ci ha impressionato la “normale” Abarth Punto Evo, tanto ci ha lasciato di stucco la guidabilità della Esseesse: sembra semplicemente più “Automobile” delle concorrenti. Per arrivare al vertice della categoria le servirebbe solo un motore più prestante, ma provatela ed eliminerete ogni pregiudizio che avete avuto nei suoi confronti.
BMW 120d – È l’unica media al mondo ad avere la trazione posteriore, il che la rende prevedibilmente molto divertente da guidare; ed infatti è così. Con l’ultima generazione comfort e originalità negli interni sono cresciuti, il cambio automatico è perfetto e quello provato è il miglior 4 cilindri Diesel attualmente sul mercato. Si, la nuova Audi A3 dovrà proprio essere ottima per poter competere.
BMW 520d – L’articolo l’avevamo intitolato “Signori si nasce” perché, anche con la motorizzazione base e con una dotazione non troppo ricca, aveva dimostrato di essere comunque una macchina dai grandi contenuti.
FIAT 500C Twinair – Certo, non è la city-car più economica in circolazione, tantomeno se cabrio. Ma quell’interno ricco di dettagli retrò, il sistema della capote che si rifà ai primi “cinquini” dei tardi anni ’50 e il temperamento dei due cilindri la rendono una delle auto più “adorabili” ed originali degli ultimi anni. Brava FIAT!
Jaguar XF-D S – Combatte in un segmento molto difficile dove a comandare ci sono le BMW Serie 5, le Audi A6 e le Mercedes Classe E. Mica facile, ma rispetto ad esse offre un marchio più prestigioso, un comfort che non è secondo a nessuno e una guidabilità divertente come solo la BMW sa essere. Il vantaggio? Che oltre ad avere un motore con un eccellente rapporto prestazioni/consumi costa meno di tutte e tre. E i test dimostrano che sono finalmente affidabili!
Jaguar XJ 5.0 S/C – Già i 510 cavalli la fanno entrare di diritto tra le ammiraglie più veloci del pianeta, ma guidandola capite che una Panamera è semplicemente troppo pesante, che una A8 non può vantare un giaguaro sul cofano e che una Classe S non ha un abitacolo altrettanto accogliente e dal sapore artigianale. Se poi ci sapete fare, le gomme posteriori dureranno davvero poco…
Peugeot RCZ THP 200 – È stata derisa da tutto perché ha “copiato” l’Audi TT, cosa che in parte è vera. Perché si trova tra le auto dell’anno? Perché permette di assaporare, almeno in parte, la sensazione di essere alla guida di una sportiva a motore centrale anche a chi non ha le tasche sufficientemente gonfie per comprarsi una Cayman o una Lotus.
Porsche 911 GTS – Prima di lei non avevamo mai sentito il bisopgno di una via di mezzo tra una Carrera S ed una GT3. Dopo averla provata, sono certo che non potremo più farne a meno.
Saab 9-5 2.8 XWD – Comoda, silenziosa, veloce, ben fatta e prestigiosa ma senza fronzoli come solo le scandinave sanno essere. È un’auto davvero interessante che ha alle spalle una passato travagliato e un futuro incerto. Riteniamo davvero che le spetti un destino migliore di quello attuale. Forza Saab, non mollare!
Volvo V60 T6 – Sono stati abili nell’unire i vecchi (e buoni) valori Volvo con un appeal estetico che non si era mai visto prima d’ora nel marchio. Un buon mix che ha cresciuto l’interesse di un pubblico giovane e meno giovane nei suoi confronti e che ha dato vita ad una buona automobile.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!