"Se l'orso resta qui è destinato a morte sicura"

M13 scorrazza per l'Engadina. Ora si cerca di evitare che prenda troppa confidenza con l'uomo
ST. MORITZ - M13, l'orso bruno avvistato lo scorso weekend di Pasqua, continua a scorrazzare per i boschi e le foreste grigionesi.
Secondo l'ispettore dell'ufficio cantonale della caccia Georg Bros, il plantigrado si troverebbe nel fondovalle della Bassa Engadina, nei pressi di Tarasp.
Sono ormai diverse le persone che lo hanno avvistato. Il primo è stato Mario Riatsch, guardia forestale di Sent. Su M13 a 20min.ch ha detto: "Quest'orso non si comporta da orso. Si avvicina troppo agli esseri umani". Inoltre, sempre secondo Riatsch, l'Engadina non è la zona adatta per questo tipo di animale e "i boschi non offrono la protezione necessaria per gli orsi". Inoltre la zona, sempre secondo Rietsch, sarebbe troppo popolata e l'orso, abituandosi alla presenza dell'uomo, si troverebbe troppo vicino alle zone occupate. "Se resta qui è destinato a morire".
Per M13 le cose potrebbero complicarsi nei Grigioni. Nel 2009 l'Ufficio federale per l'ambiente ha pubblicato una sorta di "Concetto di orso", in cui viene definito problematico, quell'orso che riconosce l'uomo quale soggetto da cui può procacciarsi cibo. In concreto: se l'animale comincia a vincere la sua timidezza e violare, per così dire, lo spazio abitato dall'uomo, andando ad alimentarsi di alveari o frutta di alberi da giardino allora siamo di fronte a un caso in cui le autorità procedono ad azioni per allontanare l'orso. Se l'animale risulta pericoloso esso viene soppresso.
Reinhard Schnidrig dell'ufficio federale dell'ambiente ha detto comunque che M13 non è considerato un orso problematico o a rischio. Sarebbe semplicemente ancora troppo giovane e curioso. L'animale ora viene tenuto sotto osservazione e se in futuro si dimostrerà poco intimorito dall'uomo scatterà l'azione di "spavento" per riportarlo nei boschi. In tutti i casi è la popolazione che deve evitare di dargli da mangiare e deve mettere al sicuro gli alveari.
Beat Angerer, presidente dell'unione cacciatori, invita ad attendere ancora qualche settimana: "Dobbiamo attendere l'arrivo della primavera. Non appena gli orsi trovano cibo e erba fresca se ne salgono sui monti".



