"Essendo Stato", a teatro per il ventennale della morte di Borsellino

CAMPIONE D'ITALIA - La stagione teatrale di Campione d’Italia prosegue nell'impegno di mettere in scena opere di spessore culturale, come “Essendo Stato”, titolo preceduto da un nome – Paolo Borsellino – che gli assegna un significato niente affatto equivoco.
La pièce di Ruggero Cappuccio è interpretata da Claudio Di Palma ed ha in una riflessione del magistrato assassinato dalla mafia la chiave di lettura: “Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla, perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non piace per poterlo cambiare”.
“Essendo Stato” quindi riproduce l’itinerario esistenziale di quello che va considerato alla stregua di un eroe. Vero, cioè del nostro tempo e senza retorica. Combattente senza violenza contro la violenza, forte di lealtà e intuito, capace del sacrificio della vita per un ideale di giustizia. Sono 57 i giorni di vita che restano a Paolo Borsellino dopo la morte violenta di Giovanni Falcone, quando il magistrato resta solo con la certezza di una fine annunciata.
Una consapevolezza che nell’indifferenza generale è condivisa dai familiari e acquisisce una dignità eroica che “Essendo Stato” celebra come un doveroso suffragio. Nel ventesimo della morte di Paolo Borsellino, la rappresentazione di giovedì 2 febbraio, nell’Auditorium campionese, alle 21, corrisponde particolarmente a quelle “Passioni d’autore” che costituiscono la linea guida del cartellone teatrale programmato dall’Azienda turistica di Campione d’Italia.




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