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BERNA

Asta frequenze telefonia: Confederazione incassa quasi 1 miliardo

Asta frequenze telefonia: Confederazione incassa quasi 1 miliardo
Asta frequenze telefonia: Confederazione incassa quasi 1 miliardo
BERNA - La vendita all'asta delle frequenze di telefonia mobile, conclusasi ieri, ha portato 996,3 milioni di franchi nelle casse della Confederazione. A spartirsi il mercato saranno ancora Swisscom, Sunrise e Orange. Lo hanno reso noto oggi la ...
BERNA - La vendita all'asta delle frequenze di telefonia mobile, conclusasi ieri, ha portato 996,3 milioni di franchi nelle casse della Confederazione. A spartirsi il mercato saranno ancora Swisscom, Sunrise e Orange. Lo hanno reso noto oggi la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) e l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).

La somma più elevata, 482 milioni di franchi, è stata versata da dal numero due del settore in Svizzera, Sunrise. Il leader del mercato Swisscom si è da parte sua aggiudicato le frequenze richieste per un'ammontare totale di 360 milioni di franchi, mentre Orange ha stanziato 155 milioni.

Accanto ai tre giganti della telefonia, anche In&Phone aveva presentato una richiesta di partecipazione all'asta. Questa società, la cui clientela è composta soltanto da aziende, è stata tuttavia esclusa in quanto non soddisfaceva i requisiti di ammissione. Aveva infatti problemi di garanzia bancaria, ha spiegato il presidente della ComCom.

La procedura di attribuzione, durata 13 giorni, è una prima mondiale. La Svizzera è infatti il solo paese ad aver messo all'asta l'intero spettro delle frequenze, rinunciando a distribuirle in modo scaglionato. Gli operatori hanno così la possibilità di adattare la loro rete in modo da aumentare le proprie capacità e rispondere meglio al crescente aumento del volume dei dati trasmessi, ha spiegato Furrer.

L'assegnazione delle attuali licenze GSM e UMTS, che scadranno rispettivamente a fine 2013 e fine 2016, e quella delle future licenze di quarta generazione (LTE), sarà valida fino al 2028. Le concessioni sono "tecnologicamente neutre". In pratica, gli operatori sono liberi di sfruttarle come meglio credono in funzione delle loro strategie commerciali.

ATS
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