Dopo Volvo, la Cina compra Saab

Le mani del dragone si allungano sempre più sull'Europa
Le mani della Cina si allungano sempre più sull'Europa ed ora il Dragone punta ad un altro "acchiappo" con la svedese Saab. Dopo la Volvo, infatti, anche l'altro baluastro dell'industria automobilistica svedese starebbe per prendere la strada dell'Oriente.
Questa volta però il pretendente all'acquisto non è un produttore cinese come la Geely che ha acquisito la Volvo, ma un consorzio di investitori cinesi e giapponesi riuniti nella NEVS (National Electric Vehicle Sweden), società creato in Svezia lo scorso aprile proprio con lo scopo di acquisire la Saab.
La NEVS è controllato al 51% dalla National Modern Energy Holdings di Hong Kong (che opera nel ramo delle energie alternative) ed al 49% dalla giapponese Sun Investment, anch'essa attiva nel settore energetico. Secondo il sito internet del quotidiano finanziario Dagens Industri avrebbe offerto per acquisire Saab, ad esclusione della divisione ricambi, circa 1,8 miliardi di corone svedesi (intorno ai 203 milioni di euro) e la procedura di passaggio degli asset aziendali sarebbe in dirittura di arrivo.
Il consorzio NEVS ha sede ad Hong Kong ed ha come presidente Karl-Erling Trogen, in precedenza top manager alla Volvo Trucks. A sua volta la National Modern Energy Holdings, che controlla con il 51% la NEVS, è di proprietà dell'imprenditore cinese Kai Johan Jiang, che in precedenza è stato senior adviser della Volvo Trucks.
La Saab era stata dichiarata in bancarotta lo scorso dicembre, dopo che le trattative avviate dal proprietario Spyker Cars con alcuni potenziali acquirenti cinesi, tra cui Zhejinag Younmang Lotus Automobile, erano naufragate a causa dell'opposizione di General Motors. La casa americana, infatti, anche se ormai ex proprietaria di Saab, aveva però ancora la possibilità di esprimersi sul futuro della casa automobilistica svedese per salvaguardare i legami tecnologici che legano le due società.
La cinese Youngman, che ad ottobre era già stata data dalla stampa svedese come acquirente di Saab avendo annunciato la sigla di un protocollo d'intesa in tal senso, non ha comunque subito gettato la spugna. E nei mesi scorsi aveva messo sul piatto un'offerta di 4,4 miliardi di corone (circa 497 milioni di euro).
A sfavore della cessione alla Youngman che, a differenza della NEVS ha sede in Cina, gioca però il fatto di dover sottostare alla complessa approvazione dell'autorità statale cinese NDRC, ovvero la Chinese Development Authority. Inoltre, secondo quando afferma il sito SaabUnited, NEVS dovrebbe anche aver già concluso con il Governo svedese l'acquisto delle proprietà immobiliari della Saab, passo questo che potrebbe agevolare la trattativa.
ATS




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!