Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Benzina in rialzo, colpa della crisi iraniana

I prezzi ai distributori elvetici sono aumentati di 5-10 centesimi, ma la tendenza potrebbe continuare
Foto Ti-Press
Benzina in rialzo, colpa della crisi iraniana
I prezzi ai distributori elvetici sono aumentati di 5-10 centesimi, ma la tendenza potrebbe continuare
ZURIGO - Il prezzo di un barile di petrolio si muove da tempo su valori superiori ai 100 dollari, sulla scia della crisi iraniana. Negli ultimi mesi il prezzo della benzina nelle stazioni di servizio elvetiche è già salito di 5-...

ZURIGO - Il prezzo di un barile di petrolio si muove da tempo su valori superiori ai 100 dollari, sulla scia della crisi iraniana. Negli ultimi mesi il prezzo della benzina nelle stazioni di servizio elvetiche è già salito di 5-10 centesimi e la tendenza potrebbe continuare.

Il governo iraniano oggi ha minacciato - secondo quanto riferito dall'agenzia Mehr, che ha citato il viceministro del petrolio Ahmed Kalebani - il blocco dei rifornimenti di greggio ad alcuni paesi europei, fra cui l'Italia e la Germania, se l'Europa continuerà nelle sue "azioni ostili contro Teheran".

Domenica il Ministero competente aveva reso noto lo stop delle consegne alla Francia e alla Gran Bretagna per protestare contro le sanzioni dell'Unione europea. L'Iran in precedenza aveva anche reagito indicando che potrebbe chiudere lo stretto di Hormuz, da cui transita un quinto del greggio mondiale.

"Come usuale, l'aumento del prezzo del greggio si riflette sui prodotti petroliferi", ha commentato Philippe Cordonier, portavoce dell'Unione petrolifera (UP). "Attualmente la crescita delle tensioni sull'Iran spinge il costo verso l'alto", ha precisato, aggiungendo che il prezzo di un barile ha toccato quota 120 dollari. Non si sa quanto durerà tale fenomeno, ha aggiunto, sottolineando che tuttavia il greggio non scarseggia.

Secondo paese dell'Opec, l'Iran produce 3,5 milioni di barili di petrolio al giorno e ne esporta 2,5 milioni. Il 20% dell'oro nero iraniano è venduto ai paesi dell'Ue, in particolare a Italia, Spagna e Grecia. Il 70% è esportato in Asia.

Ats

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE