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LUGANO
21.11.2019 - 20:590
Aggiornamento : 23.11.2019 - 14:48

Risultato record: 103'000 utenti al giorno per Tio

Per la prima volta i lettori online superano quelli dei media cartacei. Enrico Morresi: «I contenuti sono più importanti del supporto»

di Redazione

LUGANO -  Dai dati diffusi da Netmetrix/Wemf - società svizzera che si occupa di rilevare  l’utilizzo dei siti web - risulta che nel mese di ottobre Ticinonline ha registrato 103'000 utenti unici al giorno. Si tratta del più importante dato mai realizzato per l’azienda. Ed è un traguardo importante non solo per noi, ma anche per il giornalismo online in generale, perchè per la prima volta nella Svizzera italiana un giornale online supera il numero dei lettori della carta stampata e supera  i 102'000 lettori del Corriere del Ticino.

Un avanzamento dell’online che offre lo spunto a una serie di riflessioni sul futuro del giornalismo. Come interpretare questo superamento dell’online rispetto alla carta stampata? La domanda l’abbiamo posta ad Enrico Morresi, firma storica del giornalismo ticinese, membro della Fondazione del Consiglio svizzero della stampa, nonché ex presidente dei Corsi di giornalismo della Svizzera italiana. 

«Lo ritengo una cosa del tutto normale. Credo che il supporto, ovvero il tipo di media, sia molto meno importante rispetto al contenuto, ovvero l’articolo. E mi rallegro di questo traguardo. Sbaglia chi pensa che il cartaceo sia più importante. Internet permette ad esempio di leggere un articolo più lungo ed è un mezzo più veloce. Non nutro pregiudizi di alcun tipo purché il lavoro giornalistico venga fatto con rigore e qualità, e questo vale sia per il giornale cartaceo, per l’online o per la radio/tv».

Ritiene che il sorpasso dell'online sul cartaceo sia destinato a consolidarsi?
«È difficile dirlo! Molto dipenderà dalle future abitudini delle persone. Personalmente sono un consumatore del giornale cartaceo, mi capita però di alzarmi di notte e leggere qualche notizia su online. E questo è un grande vantaggio che offre appunto Internet: la possibilità di essere aggiornati anche sul treno, o in qualsiasi altra situazione. Con questo non voglio dire che il cartaceo debba essere buttato via. Anzi, i due vettori  dovrebbero dare un miglioramento a un ampliamento delle possibilità di fruizioni e credo che ci siano riusciti». 

Si parla spesso del calo dei lettori per i giornali cartacei in generale.
«Questo però non è colpa nè di Internet né della stampa scritta. Tutto dipende dalle abitudini di consumo delle persone.  Se oggi c’è meno gente che si interessa di politica non è colpa del vettore, bensì della politica».

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