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15.01.2014 - 12:590
Aggiornamento : 21.11.2014 - 11:05

Caso Ochsner, il Municipio e quella mozione in attesa...

LUGANO - Anche il Partito Socialista luganese scende in campo dopo le clamorose dichiarazioni di Gianni Ochsner, che ha annunciato il licenziamento di dipendenti residenti a favore di lavoratori frontalieri, dopo l'annuncio dei tagli fatto dal Municipio di Lugano.

 

Il presidente Raoul Ghisletta giudica "inaccettabili e scandalose" le dichiarazioni di Ochsner, e invita il Municipio ad affrontare al più presto la mozione 3685 del 18.4.2012 "Per una politica del personale socialmente ed economicamente responsabile".

 

Tale mozione, afferma Ghisletta, è stata sostanzialmente accettata dalla Commissione delle petizioni in data 6.12.2012, ma non può essere discussa e approvata dal Consiglio comunale a causa del ritardo del Municipio di Lugano nel presentare le osservazioni al rapporto della Commissione.

 

La mozione 3685 porterà ad una modifica del Regolamento comunale che imporrà a tutte le ditte esterne che lavorano su mandato della Città di Lugano (servizi esternalizzati) di garantire condizioni paragonabili a quelle dei dipendenti comunali. "In tal modo non sarà possibile favorire il dumping salariale a scapito dei lavoratori residenti, come vorrebbe fare la ditta Ochsner. È ora di dare un segnale forte e concreto per la tutela delle condizioni di lavoro da parte della Città di Lugano: le vuote chiacchiere e le tergiversazioni sono per contro inutili".

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