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CANTONEFalsi indipendenti in Ticino, scatta la mozione

05.04.21 - 14:16
Raoul Ghisletta: «Approfondire il fenomeno e agire sul piano politico»
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Falsi indipendenti in Ticino, scatta la mozione
Raoul Ghisletta: «Approfondire il fenomeno e agire sul piano politico»

BELLINZONA - Lo scorso 3 febbraio, sollecitato da un'interrogazione parlamentare, il Consiglio di Stato ticinese aveva affermato che il compito di stabilire lo statuto degli affiliati alle casse AVS, in merito alla situazione dei dipendenti di aziende che funzionano come Uber in Ticino (perlopiù attive nel settore della consegna a domicilio di cibarie), fosse delle stesse casse. Una risposta «che non è soddisfacente» scrive oggi Raoul Ghisletta, che - affiancato dai deputati socialisti Henrik Bang, Anna Biscossa, Fabrizio Garbani Nerini e Carlo Lepori - ha presentato una mozione che chiede al Governo cantonale di chinarsi e «agire contro la piaga dei falsi indipendenti in Ticino».

Citando il precedente di Ginevra - che vide l'esecutivo cantonale intervenire in prima persona nel 2019 su richiesta del sindacato UNIA -, i deputati socialisti chiedono a Bellinzona di far effettuare uno studio sul fenomeno per «disporre di una visione completa» e, conseguentemente, anche di «agire sul piano politico per mettere termine all'abuso, intervenendo nei casi sospetti».

COMMENTI
 
Ro 1 anno fa su tio
Ci mancava solo questa è “ intant num a pagum “
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