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CANTONE
09.03.2020 - 11:340

Critiche a come le autorità cantonali e sanitarie stanno gestendo la pandemia 

Parole feroci da parte del Movimento per il socialismo (MPS) 

Bocciata la chiusura dei pronto soccorso degli ospedali di valle e di concentrare in soli due ospedali le cure di ostetricia. 

BELLINZONA - Critiche a tutto spiano alle autorità cantonali su come stanno gestendo la diffusione del coronavirus, arrivano dal Movimento per il socialismo (MPS).

Le critiche riguardano essenzialmente le  ultime decisioni di carattere sanitario. E ovviamente la tempistica. Lo scritto inizia con una lunga premessa: «L’impressione - scrive l’MPS - è che le autorità si trovino sistematicamente un passo indietro rispetto all’adozione di misure di prevenzione. Questo è avvenuto, ad esempio, per tutto il settore delle case per case per anziani, aiuti domiciliari, etc. Proprio le autorità sanitarie avevano messo in rilievo come questi luoghi fossero particolarmente a rischio in particolare proprio per il tipo di popolazione che vi soggiorna; una serie di misure restrittive implementate in queste ultimi ore (dopo che in alcune case per anziani si sono verificati casi di contagio) avrebbero potuto essere adottate fin da subito, perlomeno dai primi giorni.Lo stesso si potrebbe dire per le normali attività di pronto soccorso. Anche qui dopo alcuni casi che hanno contagiato il personale sanitario sono state adottate misure più severe. Ci si può quindi chiedere se la strategia di mettere in atto delle misure sempre più restrittive debba avere una logica solo di tipo reattivo e non debba invece essere a questo prevalente una strategia di tipo preventivo».

Nella sua presa di posizione l’MPS  non condivide le scelte, decise domenica, di chiudere i pronto soccorso degli ospedali di valle e di concentrare in soli due ospedali le cure di ostetricia. «Senza voler pensare male - scrive -  e certo avendo preso atto che si dichiara che si tratta di misure provvisorie, sembra che EOC e governo vogliano utilizzare la crisi del coronavirus per ribaltare il risultato di decisioni pianificatorie che il popolo aveva respinto nel referendum del giugno 2016».

Infine un affondo anche agli orientamenti del governo in materia di intervento economico, che secondo l’MPS sono «essenzialmente orientati a garantire livelli di profitto e lo sviluppo degli affari per gli imprenditori. Non a caso, fin dal primo momento, la preoccupazione dichiarata del governo è stata quella di “non abbandonare i nostri imprenditori”».


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