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CANTONE
26.02.2020 - 10:480

C’è chi rilancia il voto a 16 anni

Iniziativa parlamentare elaborata dell’Mps. «I giovani sono impegnati politicamente, perché non dovrebbero votare?»

BELLINZONA - La gioventù è stata, in questi ultimi due anni, una delle protagoniste principali dell’attualità politica e sociale. L’ambiente e le discriminazioni di genere hanno visto scendere per le strade giovani e giovanissimi. Ed è per questo che l’Mps ha deciso di rilanciare la rivendicazione del diritto di voto e di eleggibilità per chi ha compiuto 16 anni.

Per il Movimento, i giovani hanno dimostrato «una grande prova di maturità civile e civica con la quale governi e parlamentari hanno dovuto, devono e dovranno sempre più confrontarsi».

Con un’iniziativa parlamentare elaborata, l’Mps chiede quindi la modifica della Legge sull’esercizio dei diritti politici affinché, a partire da 16 anni, i cittadini svizzeri abbiano diritto di voto e di eligibbilità sia a livello comunale sia cantonale. «Non si capisce per quale ragione questi giovani, impegnati nell’azione politica diretta, non debbano poter pronunciarsi attraverso i meccanismi della cosiddetta democrazia semidiretta».

 


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