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CANTONE
18.02.2020 - 09:280

Discarica sul confine: «Pericolo per le acque ticinesi»

Da Cadegliano Viconago ai banchi del Gran Consiglio, c'è preoccupazione per una possibile contaminazione "frontaliera". Scatta l'interpellanza

BELLINZONA - La discarica abusiva scoperta a Cadegliano Viconago è finita sui banchi del Parlamento. E di qui sul tavolo del governo, grazie a un'interpellanza presentata oggi dal deputato Giovanni Berardi (PPD) e altri cinque co-firmatari di vari partiti.  

L'accumulo di rifiuti a pochi metri dal fiume Tresa preoccupa perché, come sottolinea l'interrogazione, sorge in corrispondenza di una falda acquifera. A questa attingono due pozzi, uno sul versante italiano e l'altro in Svizzera, in territorio di Croglio. Quest'ultimo rifornisce tutto il Malcantone tramite il consorzio di approvvigionamento idrico Cai-M. 

Così, mentre proseguono le indagini sul fronte italiano, i deputati chiedono al Consiglio di Stato se non ritiene vi sia un «pericolo immediato o latente» e come si stia procedendo per contenerlo. Inoltre, sollecitano il governo a inoltrare una richiesta di accesso agli atti al Comune di Cadegliano Viconago, che si è costituito parte civile contro gli ignoti "incivili". 

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Ultimo aggiornamento: 2020-04-05 20:24:00 | 91.208.130.86