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LUGANO
16.02.2020 - 12:340
Aggiornamento : 15:37

«Niente ricatti melodrammatici, evitate il fallimento di LASA»

Il PS e PC di Lugano invitano il Municipio a una strada alternativa: «Una transizione verso un modello più sostenibile di aeroporto»

LUGANO - Hanno «drammatizzato la votazione sul credito per l’aeroporto di Lugano-Agno». La comunicazione adottata da LASA negli scorsi giorni, secondo il Partito socialista e il Partito comunista di Lugano, sarebbe un «ricatto melodrammatico» per evitare di chiudere i battenti.

Strategia o meno, i sostenitori del referendum contro il credito ribadiscono oggi la propria posizione: «Il Partito socialista e il Partito comunista di Lugano hanno lanciato il referendum contro il credito non per chiudere l’aeroporto di Lugano, ma per chiudere la fallimentare ricerca di compagnie di linea, che significa solamente sprecare soldi pubblici e illudere la popolazione e i lavoratori».

Insomma, per PS e PC, l’aeroporto di Lugano-Agno può continuare ad offrire voli privati, taxi aerei, voli d’affari, scuola volo, voli di servizio (Rega) senza sussidi pubblici per i voli di linea. «L’aeroporto - aggiungono - potrà essere sostanzialmente autofinanziato, raggiungendo conti equilibrati e generando un minore impatto ambientale». «In nessun caso il 26 aprile 2020 si vota sulla chiusura totale dell’aeroporto».

Le due sezioni si dicono piuttosto a favore di «una transizione verso un modello più sostenibile di aeroporto, aperto alla sola aviazione generale». Per questa ragione avrebbero indicato la propria volontà di stanziare i mezzi necessari «per garantire la transizione verso questo piano B e per ricollocare il personale in esubero (si parla di 2/3 del personale)».

Chiedendo al Municipio e al Consiglio comunale Lugano di «prendere le adeguate misure per evitare il presunto fallimento di LASA», hanno quindi inoltrato una proposta di risoluzione al Consiglio comunale per l’aggiornamento del preventivo 2020 della Città di Lugano, in modo da «coprire le perdite di LASA per tutto il 2020 e da evitarne in ogni caso il presunto fallimento».  «L’aggiornamento del credito da 780'000 fr a 2'200'000 fr - concludono - potrà essere fatto nella seduta del 23 marzo 2020. Un’interrogazione suggerisce inoltre al Municipio di Lugano anche una via formalmente alternativa: ossia che l’esecutivo cittadino presenti al legislativo un messaggio urgente per l’aggiornamento del preventivo 2020 con il medesimo obiettivo».

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