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CANTONE
06.01.2020 - 09:590
Aggiornamento : 15:25

Il Ticino «spende troppo» per la cultura?

Sono 395 franchi pro capite, secondo l'Ustat. Ed è subito polemica

LUGANO - La prima polemica del 2020 è già sul piatto. E riguarda la spesa pubblica. Il Ticino - stando ai dati dell'Ustat - è il quarto cantone in Svizzera per gli investimenti culturali. Solo a Basilea, Ginevra e Neuchâtel alla voce "cultura" si spende di più.  

Lo dicono i dati dell'Ustat, pubblicati su Facebook dal consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) in chiave polemica. In Ticino, si legge nella statistica, nel 2017 Cantone e comuni hanno investito un totale di 139,7 milioni di franchi in attività e istituzioni culturali. La spesa pro-capite è di 395 franchi, a fronte di una media nazionale di 314. 

«Troppi» secondo il leghista, che punta il dito contro il LAC di Lugano e sottolinea come il valore ticinese sia «clamorosamente superiore» a quello di Lucerna (città presa a modello per il polo culturale luganese).

Nella classifica, va detto, c'è chi spende molto di più. In testa Basilea città, con 921 franchi a testa, seguita da Ginevra (891 franchi). Chiude il podio, a grande distanza, Neuchâtel con 397 franchi pro-capite. 

 

 

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