TiPress - foto d'archivio
ULTIME NOTIZIE Ticino
RIVA SAN VITALE
1 ora
Presentata la lista "Per Riva"
Sulla lista civica figurerà anche in nome di Eusebio Vassalli, municipale uscente
CANTONE
1 ora
Scattato il divieto d'accensione fuochi
La misura, attiva in tutta la Svizzera italiana, si è resa necessaria a causa del periodo molto secco
MENDRISIO
2 ore
I giocattoli tornano in vita grazie al volontariato
Ventuno volontari di AMAC hanno partecipato ad Azione 72 ore
CANTONE
2 ore
Per i Verdi due no e due sì il 9 febbraio
Il Comitato cantonale invita a respingere i due oggetti cantonali in votazione e ad approvare i due federali
CANTONE
2 ore
Pernice bianca: «Dati italiani spacciati come ticinesi»
La Federazione cacciatori ticinesi prende posizione e critica le informazioni «assolutamente non veritiere e fuorivianti» fornite dal Comitato promotore dell'iniziativa
FOTO E VIDEO
LUGANO
3 ore
Fumo in Piazza Cioccaro, arrivano i pompieri
Nel palazzo sono in corso dei lavori di ristrutturazione
CANTONE
4 ore
Processionaria del pino, ecco come proteggersi
Nelle prossime settimane, in alcune aree del Ticino, si potranno osservare spostamenti di larve pelose di lepidotteri lungo i tronchi degli alberi e sul terreno, sia nei giardini sia nel bosco
CANTONE
4 ore
Votazione sull'aeroporto di Lugano, l'MPS chiede un rinvio
La data del 26 aprile viene giudicata «inadeguata» e si propone un giorno alternativo
CANTONE
4 ore
"Pratiche didattiche nella scuola dell’obbligo", resi noti i risultati
L’intelligenza, o meglio la sua definizione, è un tema che non fa l’unanimità
BIASCA
5 ore
«Io, perseguitato da Berna, fuggo dal Ticino»
È stato accusato di essere un trafficante d'armi. Poi l'accusa è caduta. È stato in carcere. Ora chiede giustizia. Ma qualcuno oltre Gottardo continua a legargli le mani. È la storia di Arnaldo La Scala, ticinese scambiato per siciliano.
FOTO
LUGANO
6 ore
Skate park: «È giunto il momento di rinnovare l’area street?»
Un’interrogazione di Rodolfo Pulino chiede al Municipio se sono previsti interventi nel breve periodo
CANTONE
7 ore
Legittima difesa, un costituzionalista contro il contenuto dell'opuscolo
Lo ha contattato Giorgio Ghiringhelli, primo firmatario dell'iniziativa
BELLINZONA
7 ore
«I nostri giardini allagati ogni volta che piove forte»
La singolare situazione di un 44enne di Camorino e dei suoi vicini: «Il terreno da cui proviene l’acqua è comunale. Eppure da mesi nessuno fa niente». Le autorità: «Ci attiveremo»
BIASCA
14 ore
Il PLR vuole mantenere i tre seggi in Municipio
Presentati sette profili diversi. Omar Terraneo non si ripresenta per motivi professionale e famigliari
MANNO / CASTEL SAN PIETRO
14 ore
I nomi del PPD per le comunali
A Manno non si ripresentano Lorenzo Vicari e Michele Paciello. A Castel San Pietro Giorgio Cereghetti si presenta solo per il Consiglio comunale
CANTONE
09.12.2019 - 17:060

Residenze fittizie dei manager Gucci, no alla Commissione d’inchiesta

Il Gran Consiglio ha respinto la richiesta di Matteo Pronzini. Non sono mancate le frecciatine in aula

BELLINZONA - All’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso delle residenze fittizie in Ticino dei manager del gruppo Kering il Gran Consiglio ha detto “no”. Con 57 voti favorevoli e 25 contrari il Parlamento ha approvato le conclusioni del rapporto di maggioranza che chiedeva di respingere la richiesta.

Richiesta presentata da Matteo Pronzini, dopo che lo stesso deputato aveva inoltrato segnalazione al procuratore generale Andrea Pagani. Il gruppo Kering era finito al centro di un’inchiesta per aver evaso 1.4 miliardi di euro di imposte attraverso la Luxury Goods, non dichiarando ricavi per 14,5 miliardi. Al centro della vicenda spiccava la figura di Patrizio di Marco, ex amministratore delegato di Gucci - una delle controllate del gruppo - che in Ticino godeva di un forfait fiscale, avendo disposto di una residenza fittizia a Paradiso dal 2010 al 2014, quando in realtà risiedeva a Milano. Matteo Pronzini ha presentato decine di atti parlamentari negli anni. «Come è potuto sfuggire il fatto che una ventina di manager della Kering avessero false residenze?», chiedeva il deputato MPS, ricordando che «per Kering  la presenza sul nostro territorio serviva unicamente quale tassello per miliardarie frodi fiscali. Nulla di più». E tra le altre cose sollevava più di qualche dubbio sull’operato delle autorità cantonali e sulla possibilità che invece di svolgere gli accertamenti necessari qualcuno abbia «volontariamente chiuso un occhio», o «magari anche due».

In aula oggi Pronzini ha sottolineato come «le uniche notizie che disponiamo arrivano dai media». Ma Michele Guerra, a nome della Sottocommissione delle finanze, ha spiegato chiaramente che «la portata istituzionale degli eventi non è data». E ha precisato: «Non vi sono elementi per dubitare dell’agire dello Stato e delle nostre autorità. Viene a mancare la condizione di grande portata istituzionale, la cui presenza doveva essere dimostrata dalla Sottocommissione per poter aprire una commissione parlamentare d’inchiesta. Elementi per aprirla veramente veramente veramente non ne vediamo».

In aula solo la sinistra ha tentato di rivendicare la necessità di istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sull’azienda che in maggio ha abbandonato il Ticino lasciandosi dietro 400 posti di lavoro. Ma si è vista rispondere che «non sussistono i presupposti per parlare di un inganno alle autorità».

Prima del voto, solo una stoccata di Michele Foletti: «Danni allo Stato non ce ne sono stati. Illazioni all’operato del Consiglio di Stato ce ne sono state fin troppe».

Commenti
 
Mag 1 mese fa su tio
Il "Dio denaro" ha cessato di essere "lo sterco del demonio": ora comanda lui, punto!
Nmemo 1 mese fa su tio
Il problema sta nella limpida trasparenza. È inutile sostenere che i soldi, a prescindere da dove vengono, sono puliti, servono a tutti, e non puzzano. Lo sappiamo. La commissione presieduta da Guerra (LdT) aveva il dovere fornire precise indicazioni. Far finta di dare peso solo a ciò che fa comodo e al limite lasciarsi ingolosire come fanno le repubbliche delle banane, fa poco onore alle istituzioni.
anndo76 1 mese fa su tio
@Nmemo dai tempi antichi e grazie alle leggi, in svizzera ( e in particolare in ticino ) si e' sempre provveduto a prendere soldi da ogni dove ( in barba alla coscienza ) - vedasi banche , fiduciarie e avvocatucoli al servizio del soldo. Qui, purtroppo, guardano solo i dane' !! il resto gli amici degli amici si proteggono. Poi la Mafia sarebbe al sud Italia etc. Ipocrisia totale !!
Nmemo 1 mese fa su tio
@Nmemo @ anndo 76 Nmemo non è nato ieri. Grave è che i rappresentanti dei cittadini eletti per controllare lo Stato siano venuti meno ai loro doveri, compresi quelli di una chiara precisazione della fattispecie. Il Guerra di turno (LdT) ha fatto un esercizio lancio di “fumogeni”.
Dioneus 1 mese fa su tio
Ai poveri cristi controllano pure le mutande se c'è il dubbio che abbiano una residenza fittizia; per sto qua se ne parla in Gran Consiglio e si procede con il niet. Vergognoso. Qua è rimasto solo l'MPS a proteggere il popolo.
anndo76 1 mese fa su tio
@Dioneus qui bisogna chiamare il Rambo di Bellinzona ( tato ) che con le sue perle di saggezza ( e omerta' ) sapra' sicuramente "commentare" l'accaduto e il suo amico quadri, lega e udc ahah
lügan81 1 mese fa su tio
Sempre meno neuroni in questo cantone..
Lilly Formina 1 mese fa su tio
Sia mai che si vadano ad infastidire gli amici degli amici dei consiglieri di stato...
Disà 1 mese fa su tio
Serpenti
Nmemo 1 mese fa su tio
Come al solito la grande e grossa ragnatela trasversale della politica cantonticinese che si auto sorregge, resiste. Nessun cedimento, impermeabilità assoluta.
anndo76 1 mese fa su tio
la grande lega, udc e co. dove sono ? il texas ranger del bellinzonese ?? ahahah guarda caso spariti !! giusto lo slogano : prima i nostri ( interessi ) chissa' quando hanno preso....sarei curioso di capire perche' l'interrogatore seriale ( il legolas del ticino quadri ) NON ha fatto interrogazioni o articoli sul suo giornalino....
Bayron 1 mese fa su tio
La casta non si tocca!!
Equalizer 1 mese fa su tio
Non c'è stato inganno dell'autorità, perché quest'ultima ne è stata complice. Chiaro è che se uscissero i nomi nero su bianco di chi è che rappresentava lo stato e ha autorizzato a chiudere gli occhi, ci sarebbero diversi cadreghini che ballerebbero, quindi come al solito stendiamo il solito velo omertoso della terronia Svizzera. Quanto mi manca il Nano...
marco17 1 mese fa su tio
@Equalizer Già, ma i "nanetti" leghisti (Guerra, Foletti, ecc.) sono in prima linea nello stendere il velo omertoso su questa squallida vicenda!
marco17 1 mese fa su tio
Le commissioni d'inchiesta non sono il mezzo migliore per chiarire le cose. In questo caso le cose però sono chiare: un'azienda che vende aria fritta ha ingannato tutti per anni con le false residenze dei suoi manager. Se la cosa ha potuto appurarla facilmente la RSI, come mai gli uffici governativi così zelanti con immigrati, bambini equadoregni, ecc., non si sono accorti di nulla? Grottesco poi vedere i leghisti, che sogliono inveire contro "l'invasione da sud", assolvere una ditta italiana dal comportamento più che discutibile.
lui63 1 mese fa su tio
Bravi, Lo stato é forte con i deboli e debole con chi ha i soldi. un classico... Adesso ci saranno anche gli sgravi fiscali per questi personaggi e aziende. E noi sempre allegri dobbiamo stare…..
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-01-20 13:59:21 | 91.208.130.87