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LUGANO-ZURIGO
03.12.2019 - 12:350
Aggiornamento : 13:40

Anche Verdi e Lega strigliano le FFS

La riduzione dei posti a sedere tra Ticino e Svizzera interna ha fatto imbestialire il partito ecologista

LUGANO/ZURIGO - Giornata turbolenta per le FFS. Dopo l'interpellanza del Ppd Marco Romano al Consiglio federale sulla tratta Lugano-Malpensa, ora tocca ai Verdi e alla Lega andare all'attacco dell'ex regia federale. Il motivo: il taglio di posti a sedere sui treni diretti in Svizzera interna. 

La notizia, riferita oggi da Tio.ch/20minuti, non è passata inosservata. I primi strali sono arrivati dal sindacato dei trasporti SEV, che ha accusato le Ferrovie di essere «fuori dalla realtà». E stamani la granconsigliera ecologista Cristina Gardenghi, studentessa a Zurigo, ha rincarato la dose con un'interrogazione al Consiglio di Stato. 

E mentre per la Lega ci pensa Lorenzo Quadri, segnalando al Consiglio federale (in occasione dell'ora delle domande) come la qualità del servizio delle FFS sulla tratta del Gottardo sia «notevolmente peggiorata» e chiedendo di intervenire sull'ulteriore taglio di posti, i Verdi ticinesi chiedono al governo di Bellinzona di «sostenere gli studenti e i lavoratori ticinesi che hanno necessità di recarsi oltre Gottardo». E puntano il dito contro «i grossi problemi di sovraffollamento» dei treni e parlano di «servizio carente». Di seguito la presa di posizione. 

FFS-Ticino: un avvento che inizia con amarezza

Dopo le ripetute scuse e promesse di miglioria le FFS consegnano l’ennesimo regalo amaro alle viaggiatrici e ai viaggiatori ticinesi. Forse non ci resta che una drastica dieta dimagrante, così da poterci sedere a due a due su ogni sedile.

Non si contano gli articoli pubblicati dai media e le foto denuncia di centinaia di passeggeri che mostrano i convogli delle FFS sulla tratta Ticino-Zurigo più e più volte pieni fino a scoppiare. Molteplici volte i pendolari sono stati invitati a scendere alle stazioni di Bellinzona e Arth-Goldau (i treni non possono percorrere la galleria di base del Gottardo con passeggeri senza posto a sedere) creando malumori, confusione e soprattutto evidenziando la carenza del servizio.

Ormai treni sovraffollati con l'impossibilità di salire a bordo, ritardi continui e soppressioni sono la normalità. A margine di tutto ciò le scuse sempre meno convincenti della dirigenza FFs, ormai imbarazzante, che si limita a ripetere meccanicamente che la “situazione verrà presto migliorata”.

Oggi l’amara sorpresa, l’ex regia federale annuncia che con il cambio dell’orario del 15 dicembre i nuovi treni che verranno messi in circolazione, i Giruno di Stadler, hanno diversi posti in meno rispetto agli attuali Intercity (Icn). Si parla di circa 71 per ogni convoglio messo sulle rotaie. In caso di due convogli collegati la differenza è importante, si parla di una perdita di circa 142 posti. Ad essere interessati da questo provvedimento un collegamento al mattino verso il Ticino e tre alla sera verso la Svizzera tedesca. Tutti treni che, abitualmente, conoscono già grossi problemi di sovraffollamento. Il laconico consiglio delle FFS è quello di “non viaggiare negli orari caldi della giornata”, una presa in giro per lavoratrici, pendolari e studenti che poco possono cambiare nelle loro abitudini di spostamento.

Oggi la nostra deputata Cristina Gardenghi (studentessa a Zurigo) interroga il Consiglio di Stato affinché anche il governo cantonale sostenga studenti e lavoratori ticinesi che hanno necessità di recarsi oltre Gottardo. Domani è inoltre previsto un incontro ufficiale tra la delegazione ticinese e i vertici delle FFS. I Verdi del Ticino chiedono alla delegazione di impegnarsi in maniera compatta e coesa per difendere la mobilità dei nostri cittadini e per un’uguaglianza di servizio e trattamento anche per le aree periferiche.

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