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28.11.2019 - 15:430

Casse malati, sull'aumento dei premi il Governo non nasconde le criticità

Diversi i correttivi proposti per andare incontro alle famiglie ticinesi. Ma il Consiglio di Stato invita il Parlamento a rivolgersi direttamente al Parlamento federale

di Redazione
DM

BELLINZONA - «Governo, reagisci e vai a Berna a picchiare i pugni sul tavolo!». L'invito del deputato leghista Massimiliano Robbiani arrivava in settembre, tramite interrogazione, dopo l'ultimo aumento dei premi per l'assicurazione di base LAMal previsto per il 2020.

Un problema, quello del costo dei premi delle casse malati, che il Governo - nella sua risposta all'atto parlamentare - non nega affatto. «A più di tre anni dall'entrata in vigore della legge federale sulla vigilanza nell'assicurazione malattie (LVAMal), ne appaiono evidenti alcune lacune che non consentono al già complesso sistema di determinazione dei presi malattia di funzionare al meglio», si legge nella risposta.

A tal proposito, il Governo ricorda al deputato leghista i correttivi proposti attraverso tre iniziative cantonali: "Più forza ai Cantoni" (che mira a ristabilire ai Cantoni la facoltà di esprimersi in maniera pertinente sulle proposte di premio degli assicuratori per il loro territorio»; "Per riserve eque ed adeguate" (che definisce una soglia oltre la quale le riserve sono da considerarsi eccessive, obbligando gli assicuratori ad una loro restituzione su base nazionale); "Per premi conformi ai costi" (che vuole far sì che la correzione dei premi pagati in eccesso avvenga in maniera sistematica se rispettate precise condizioni).

«Le iniziative - aggiunge il Governo - sono tutte finalizzate a garantire la migliore adeguatezza possibile dei premi malattia rispetto ai costi delle prestazioni che vanno a coprire. La partecipazione dei Cantoni è reputata un aspetto imprescindibile della procedura d'approvazione dei premi malattia».

Per quanto riguarda il sensibilizzare Berna sul disagio delle famiglie ticinesi, il Governo aggiunge: «È stato proposto al Gran Consiglio di rivolgersi direttamente al Parlamento federale, competente per attuare le necessarie modifiche di legge e quindi garantire dei premi adeguati». Quindi aggiunge: «La correzione della procedura di definizione dei premi evidentemente non risolve il problema centrale dell'assicurazione malattia (...). In tal senso, sono fondamentali le attuali e future misure di contenimento della spesa sanitaria, elaborate sul piano federale e che trovano poi applicazione su quello cantonale».

Sulla concessione di sussidi supplementari alle famiglie il Consiglio di Stato conclude: «Sono state proposte due misure concrete per rispondere all'aumento dei premi di cassa malati: incrementare i sussidi di cassa malati per tutti i cittadini sussidiati ed estendere la cerchia dei beneficiari». Con la prima misura si aumenterebbe l'importo del sussidio di chi è già beneficiario (circa 60mila persone), con in incremento più marcato per i cittadini sussidiati a basso reddito. La seconda misura, oltre che far aumentare l'importo dei sussidi per tutti, allargherebbe la cerchia dei beneficiari (circa 1'900 in più). Il costo delle due misure? Circa 10,5 milioni di franchi.

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